Un uomo di 39 anni, Fabio Colapietro, è stato trovato morto e fatto a pezzi all'interno di un appartamento nel quartiere Borgo Vittoria, a Torino. A dare l'allarme, nella serata di giovedì, è stata la madre di un 26enne, che ha contattato la polizia raccontando che il figlio aveva fatto del male a una persona. Il giovane, ascoltato dagli agenti, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
Nella notte sono scattati tre fermi. Il 26enne è accusato di omicidio e soppressione di cadavere. Con lui sono state fermate due donne, tra cui una 49enne, insegnante di italiano in una scuola media del Torinese, accusate di favoreggiamento e concorso nella soppressione del corpo. La loro posizione è ora al vaglio degli investigatori.
Quando la polizia è entrata nell'abitazione, ha trovato numerosi resti umani, alcuni nascosti in sacchi e blocchi di cemento. Sequestrati anche una mannaia e diversi coltelli. Secondo i primi accertamenti, Colapietro sarebbe stato ucciso con colpi di bastone e coltellate. L'autopsia dovrà stabilire con precisione cause e modalità della morte.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire anche il movente. Tra le ipotesi c'è quella di un delitto maturato nell'ambito dello spaccio e del consumo di droga, forse dopo una serata con più persone. Resta inoltre da chiarire se l'uomo sia stato ucciso nell'appartamento oppure se il corpo sia stato trasportato successivamente. Le indagini proseguono.