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Meloni: nessun parallelismo tra Italia e Germania sull'ascesa di Afd

La premier Giorgia Meloni, a margine del festival del riso a Vercelli, ha commentato il successo di Afd in Germania, ha difeso la nuova legge elettorale e ha annunciato interventi su accise, energia e Ilva. Sulle banche: «La questione Mps riguarda il mercato».

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Giorgia Meloni respinge qualsiasi parallelismo tra l'Italia e la Germania sul fronte dell'ascesa dei partiti di destra radicale. Intervenendo alla seconda edizione di Risò, il festival internazionale del riso in corso a Vercelli, la presidente del Consiglio ha commentato il successo di Alternative für Deutschland alle recenti consultazioni tedesche, sottolineando che «la democrazia vada rispettata» e che non esiste alcuna analogia con il quadro politico italiano.

Secondo la premier, la differenza sta nella storia dei rispettivi centrodestra. In Germania, ha spiegato, a Berlino governa una Grosse Koalition e il centrodestra ha governato per decenni con la sinistra, lasciando scoperto uno spazio a destra che Afd ha finito per occupare. Meloni ha rivendicato di non aver seguito quella strada e di non voler cambiare «il dna di Fdi per restare a gestire il potere», presentandosi come garanzia contro una deriva estremista. L'ascesa di Afd, ha aggiunto, è anche una risposta al fallimento dell'Europa a guida Ppe-Pse, un sentimento che Fratelli d'Italia intercetta declinandolo in chiave di cambiamento e non di distruzione dell'Unione europea.

Sul fronte interno, la premier ha difeso la nuova legge elettorale, sostenendo che consentirà agli italiani di scegliere coalizione, premier, programma e parlamentari. «La sinistra ha avuto trent'anni per reintrodurre le preferenze, ma alla fine l'abbiamo fatto noi», ha dichiarato, respingendo l'emendamento dell'opposizione che puntava a reintrodurre integralmente le preferenze e definendo il ricorso limitato a esse un elemento comunque presente nel testo. Il punto centrale della riforma, ha detto, è la chiarezza su chi guida la coalizione e per fare che cosa.

Sul caro carburanti, Meloni ha annunciato che la prossima settimana il governo prorogherà il taglio delle accise, diversificandolo in base ai redditi. Il governo ha già stanziato due miliardi per alleviare il peso dei prezzi dei carburanti e il ministero dell'Economia sta mettendo a punto un meccanismo che calibri gli sconti in base al reddito. La premier ha però insistito sulla necessità di soluzioni strutturali: aumento della produzione di gas e petrolio e proseguimento del percorso sul nucleare. In particolare, ha indicato che il programma di trivellazione in Basilicata sarà un elemento imprescindibile dell'azione di governo, anche attraverso l'istituzione di commissari straordinari per aggirare i dinieghi delle Regioni, mentre sul nucleare ha rivendicato l'allargamento del ricorso all'energia alternativa, cresciuto del 22% in due anni.

Sulla vicenda Ilva, Meloni ha detto che il governo «fa del suo meglio» ma lavora «con il materiale che abbiamo» e che le decisioni non dipendono dall'esecutivo. L'acciaieria è stata fermata dalla magistratura, che con un'altra decisione ha imposto un nuovo stop. La premier ha respinto le accuse di responsabilità del governo, sostenendo che chi gliele muove sarebbe in prima fila a definire il governo «inquinatore» se si opponesse alle sentenze. Ha poi rivelato che era stata praticamente raggiunta un'intesa con una cordata di quindici investitori italiani, ma che il verdetto ha riportato la situazione al punto di partenza, rendendo di fatto più difficile trovare compratori per l'impianto. «Il governo tesse la tela per risolvere il problema, altri la disfano», ha sintetizzato.

Sul dossier bancario, Meloni ha liquidato la questione Mps come materia di mercato: «Il governo non ha ruoli». Al momento del suo insediamento l'esecutivo deteneva il 64% delle azioni della banca, quota scesa oggi al 4,9%. La premier ha rivendicato il salvataggio dell'istituto da parte del centrodestra e ha invitato a evitare illazioni. In chiusura di giornata ha affrontato anche il tema dell'immigrazione, con un post sui social che documentava il rimpatrio aereo di un extracomunitario irregolare.

L'intervento, a una settimana dal discorso per la celebrazione del record di durata del suo governo, ha toccato dunque un ventaglio ampio di temi, dall'energia alla giustizia, dalla politica elettorale alle partecipazioni statali. Per Meloni si è trattato di un passaggio che ha ribadito la linea dell'esecutivo su tutti i principali dossier aperti, mentre il confronto politico si avvia verso una fase di maggiore intensità.

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