Il rapper e ristoratore Professor Green ha raccontato in un podcast di Good Food il suo rapporto con il cibo, a partire da una antipatia dichiarata per il formaggio e dai ricordi legati alla sua infanzia a Hackney, nel nord-est di Londra. La conversazione, condotta da Sam, tocca anche temi personali come la diagnosi di autismo ricevuta a 41 anni e la decisione di smettere di bere.
Secondo quanto raccontato nell'intervista, Professor Green è cresciuto in un appartamento affollato, dove la vita di quartiere passava in larga parte attraverso la cucina. I vicini di casa, ricorda, erano soliti offrirgli un piatto di cibo, gesto che secondo lui ha contribuito a definire la sua personalità e il suo modo di stare con gli altri. È un legame con la comunità che nel racconto emerge come una delle radici più profonde del suo interesse per la tavola.
Nel corso del podcast l'artista parla apertamente della diagnosi di autismo, arrivata quando aveva 41 anni. Spiega come la sua particolare sensibilità a suoni, odori e consistenze influenzi il modo in cui vive il cibo, e come questa stessa sensibilità alimenti la sua passione per la cucina. Il tema viene affrontato senza toni sensazionalistici, come parte di un percorso di consapevolezza personale.
Professor Green affronta anche il capitolo del consumo di alcol, dicendo di aver smesso di bere. Il racconto si inserisce in una riflessione più ampia sul modo in cui le sue abitudini quotidiane, dall'alimentazione alla gestione dello stress, sono cambiate nel tempo. Il suo rapporto con la ristorazione, ambito in cui è impegnato come imprenditore, resta uno dei fili conduttori dell'intervista.
L'episodio è disponibile nella serie di podcast di Good Food, la stessa che include altri approfondimenti dedicati alla cucina e ai suoi protagonisti. Per i lettori di Ascensio, l'intervista offre uno spunto sul legame tra cibo, identità e comunità, e su come l'ospitalità di chi ci circonda possa lasciare un segno duraturo nella vita di una persona.