Wireva

Una radio retrò con sintonia manuale e riproduzione locale per staccare dallo smartphone

Una radio vintage da 89 dollari unisce AM, FM e onde corte a Bluetooth e riproduzione di file locali, con manopola fisica, torcia, sirena SOS e funzione power bank.

Una radio dal sapore vintage che offre però una gamma di funzioni contemporanee: è questa la proposta della RetroWave 7-in-1, dispositivo che costa 89 dollari e che punta a ridurre il tempo passato davanti allo schermo dello smartphone. Il suo punto di forza, secondo chi l'ha presentata, sta nei comandi fisici e nell'estetica richiamata dalle radio di un tempo, con una ricezione che abbraccia AM, FM e onde corte.

Il cuore del prodotto resta la sintonia tradizionale. L'utente gira una manopola e cerca la stazione desiderata, un gesto semplice che, nelle intenzioni del progetto, invita a un ascolto più concentrato e meno frammentato rispetto a una playlist scorsa con il pollice. Il gesto fisico diventa così il contrappunto alla navigazione continua tipica dei dispositivi digitali, e la radio si presenta come un oggetto da lasciare in cucina, in soggiorno o sul comodino, lontano dal flusso costante di notifiche.

Accanto alla ricezione radiofonica, il dispositivo integra il collegamento Bluetooth e la riproduzione di file locali tramite porta USB o scheda microSD. Questo permette di ascoltare la propria musica senza dipendere da servizi di streaming e senza una connessione attiva, una possibilità che nel quotidiano significa anche poter scegliere cosa ascoltare, con un controllo diretto sulla selezione dei brani.

Dal punto di vista costruttivo, la radio misura circa 5 × 2,2 × 3,9 pollici e unisce una scocca in resina ABS a componenti in ferro. Le dimensioni contenute la rendono facile da spostare da una stanza all'altra o da portare in viaggio. Tra le funzioni accessorie figurano una torcia LED, un orologio, una sirena SOS e una modalità power bank, pensata per ricaricare altri dispositivi. La batteria da 2.000 mAh, però, ha una capacità limitata e non è adatta a ricariche complete di uno smartphone, un dettaglio che ridimensiona la funzione di power bank a un'emergenza di pochi minuti.

Per le situazioni di emergenza è prevista una manovella a mano, che consente di generare energia senza prese di corrente. La ricarica tramite USB rappresenta invece il metodo principale. La ricarica solare viene descritta come un'opzione solo complementare, utile come supporto e non come fonte autonoma di energia, e questo chiarisce che il dispositivo non è pensato come soluzione energetica indipendente.

Va precisato che chi ha illustrato il prodotto non ha ancora verificato la qualità audio né la capacità di ricezione della radio. La proposta si regge quindi soprattutto sui comandi, sulle possibilità di riproduzione e sullo stile retrò, aspetti che la rendono un oggetto da tavolo o da cucina più che un apparecchio da valutare sul piano tecnico. Per chi cerca un complemento d'arredo che tenga insieme memoria e funzionalità contemporanee, la RetroWave 7-in-1 rappresenta una scelta da osservare con curiosità, in attesa di riscontri sull'ascolto reale.

Same event, other desks

Story file →