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UFI Hydrogen inaugura in Trentino il polo industriale per le tecnologie dell'idrogeno

A Serravalle di Ala apre il nuovo sito di UFI Hydrogen dedicato alle membrane MEA per elettrolisi e fuel cell: 14.000 metri quadrati, 50 milioni di investimenti entro il 2029 e circa 100 posti di lavoro previsti.

È stato inaugurato a Serravalle di Ala, in Trentino, il nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen S.p.A., società italiana del Gruppo UFI Filters dedicata allo sviluppo e all'industrializzazione delle tecnologie MEA, le membrane catalizzate che costituiscono un componente strategico per l'elettrolisi, le fuel cell e le nuove applicazioni dell'elettrochimica.

Il sito si estende su 14.000 metri quadrati complessivi, di cui 6.000 coperti, e riunisce in un unico polo ricerca e sviluppo, testing, prototipazione, industrializzazione, produzione e showroom tecnologico. Già operativo dal primo trimestre 2025, rappresenta il centro industriale di UFI Hydrogen in Europa. Il piano di sviluppo prevede investimenti nell'ordine di 50 milioni di euro entro il 2029 e una crescita progressiva dell'organico verso circa 100 posti di lavoro sul territorio.

UFI Hydrogen è stata costituita nel 2023, a valle di un percorso di ricerca e sviluppo avviato nel 2017 all'interno dell'UFI Innovation Center. L'obiettivo dichiarato è industrializzare uno dei componenti più critici della catena del valore dell'idrogeno: la MEA, la membrana catalizzata nella quale avviene la reazione elettrochimica. Negli elettrolizzatori PEM consente di separare le molecole d'acqua per produrre idrogeno attraverso energia rinnovabile; nelle fuel cell permette di riconvertire l'idrogeno in energia elettrica.

La piattaforma tecnologica dell'azienda copre quattro direttrici principali: produzione di idrogeno tramite elettrolisi, generazione di energia attraverso fuel cell, conversione elettrochimica della CO₂ per la sintesi di e-fuels e compressione elettrochimica dell'idrogeno per applicazioni di stoccaggio e trasporto. La capacità di sviluppare e industrializzare MEA e CCM proprietarie colloca UFI Hydrogen in un segmento tecnologico altamente specializzato, con competenze presenti in un numero limitato di operatori a livello internazionale.

UFI Hydrogen è inoltre l'unica azienda italiana selezionata nell'IPCEI Hy2Move, l'Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alla mobilità a idrogeno. Nell'ambito di questo programma, il progetto R2RMEA ha ricevuto l'autorizzazione a un finanziamento fino a circa 22 milioni di euro per lo sviluppo e l'industrializzazione di MEA innovative per fuel cell attraverso processi produttivi roll-to-roll.

Le linee di sviluppo guardano ai settori industriali hard-to-abate, al trasporto pesante e allo stoccaggio energetico, ma anche a nuove esigenze di energia affidabile, programmabile e resiliente legate alla crescita dei data center e dell'intelligenza artificiale, della robotica umanoide e dei droni. In questi mercati, fuel cell e sistemi elettrochimici possono rappresentare soluzioni complementari all'elettrificazione e alla rete, contribuendo alla disponibilità di nuova capacità energetica a basse emissioni.

A pochi chilometri dal polo industriale di UFI Hydrogen, nel 2026 sono iniziati nell'area industriale di Rovereto i lavori del nuovo Polo Idrogeno del Trentino, infrastruttura scientifica e tecnologica promossa dalla Provincia autonoma di Trento e sviluppata con Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo. Le nuove facility del Centro Sustainable Energy di FBK occuperanno circa 25.000 metri quadrati e sono realizzate attraverso programmi europei e risorse provinciali per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.

Il Polo è concepito per accompagnare le tecnologie dalla ricerca sui materiali alla prototipazione fino alla validazione su scala industriale, con capacità di testing per idrogeno e batterie fino alla scala dei megawatt. La partnership strategica tra UFI Hydrogen e FBK, in particolare con il Centro Sustainable Energy, riguarda attività di ricerca e innovazione sulle MEA di nuova generazione e rafforza il collegamento tra competenza scientifica e capacità industriale.

La complementarità tra il polo industriale di Serravalle di Ala e le nuove infrastrutture di FBK a Rovereto sta dando forma in Trentino a un ecosistema territoriale di circa 40.000 metri quadrati, sostenuto da due distinti programmi di investimento che valgono complessivamente nell'ordine di 100 milioni di euro. In pochi chilometri vengono così concentrate competenze che coprono l'intera catena dell'innovazione: ricerca fondamentale e applicata, sviluppo tecnologico, testing, prototipazione, validazione industriale, scale-up e produzione.

L'iniziativa si inserisce nella strategia della Provincia autonoma di Trento per la transizione energetica e lo sviluppo di filiere industriali innovative, facendo leva sulle competenze scientifiche del territorio e sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese. L'obiettivo è consolidare un collegamento stabile tra sviluppo tecnologico, sperimentazione e produzione industriale, accelerando il trasferimento sul mercato di tecnologie europee per l'idrogeno, le batterie e l'elettrochimica e contribuendo alla competitività e alla sicurezza energetica europea.