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Statik trasforma un cavo USB-C in un supporto pieghevole per smartphone

Il PowerStand di Statik integra un supporto pieghevole nel connettore USB-C, permettendo di tenere lo smartphone in verticale o in orizzontale mentre è in carica.

Un telefono appoggiato piatto sulla scrivania non è molto utile quando si vuole seguire una ricetta o partecipare a una videochiamata. Il PowerStand di Statik assegna a quel cavo così familiare un compito in più, costruendo un supporto pieghevole direttamente nel connettore USB-C. L'accessorio, venduto al prezzo indicativo di 19,99 dollari, permette al telefono di restare inclinato mentre è collegato alla corrente, senza bisogno di una base separata da appoggiare sul tavolo.

La parte più ingombrante dell'oggetto è un corpo ampio che corre lungo il bordo inferiore dello smartphone. Da entrambe le estremità di questo corpo si estendono due gambe che ruotano verso l'esterno, trasformando la spina in una piccola struttura di sostegno utile sia per la visualizzazione in verticale sia in orizzontale. Quando non serve, le gambe si ripiegano contro il corpo del connettore, così il supporto viaggia insieme al cavo invece di diventare un accessorio in più da smarrire.

Questa soluzione risulta particolarmente pratica accanto a un computer portatile, dove il telefono può restare in posizione verticale per una chiamata mentre il laptop svolge altre attività. Girato di lato, lo stesso supporto torna utile per guardare un video durante la pausa pranzo. Non servono anelli magnetici né custodie speciali da montare prima, anche se per usarlo occorre collegare l'estremità con il supporto al telefono.

La forma del connettore conta anche quando il supporto non viene usato. Il suo layout ad angolo retto fa passare il cavo lungo il bordo del telefono invece che dritto verso la mano, un vantaggio quando lo si tiene in orizzontale per giocare. Statik ha inoltre allungato la parte inserita nel telefono in modo da attraversare la maggior parte delle custodie, anche se l'azienda non garantisce che ogni cover voluminosa sia compatibile.

Un hardware così largo sotto il telefono crea però un altro problema, perché in quello spazio si trovano spesso altoparlanti e microfoni. Il corpo del PowerStand include canali modellati che, secondo Statik, indirizzano il suono verso chi ascolta lasciando libere le aperture. È una risposta pensata alla maggiore larghezza del connettore, anche se le informazioni disponibili non dimostrano un miglioramento misurabile del volume o della qualità delle chiamate.

Il cavo è indicato da Statik per una potenza fino a 240 W tramite USB Power Delivery 3.1, e può quindi alimentare portatili compatibili se abbinato a un caricatore adeguato. Il dato descrive la capacità del cavo e non ciò che ogni dispositivo collegato riceverà effettivamente. Il trasferimento dati è limitato allo standard USB 2.0, con 480 Mbps, rendendo l'accessorio pensato soprattutto per la ricarica e non per il trasferimento veloce di file pesanti come video o backup.

Con una lunghezza di 6,6 piedi, circa due metri, il cavo lascia un certo margine tra la presa e la zona di scrivania o di piano cucina in cui si lavora. Ha un rivestimento in nylon intrecciato e uno scarico di trazione rinforzato, mentre il connettore combina plastica TPE e alluminio. Il resto del cavo è convenzionale, con una spina USB-C standard all'estremità opposta e nessun ulteriore meccanismo pieghevole.

Inserire un supporto dentro un connettore significa accettare una spina molto più larga, anche nei giorni in cui si vuole solo ricaricare il telefono, e ripiegare le gambe non elimina questo compromesso. Per chi appoggia regolarmente il telefono accanto alla tastiera o sul comodino d'albergo, però, quella larghezza in più offre un punto d'appoggio più utile della tazza di caffè più vicina.