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Tifoso del Portici aggredito con una mazza da baseball, è in coma

Mario Spedaliere, 34 anni, è stato colpito alla testa dopo la partita di Eccellenza Puteolana-Portici. Operato d'urgenza, la prognosi resta riservata e le indagini cercano gli aggressori.

Puteolana-Portici, tifoso aggredito a colpi di mazza da baseball: "Senza speranza", mondo del calcio sotto choc
Tifoso del Portici aggredito con una mazza da baseball, è in coma
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Mario Spedaliere, 34 anni, tifoso del Portici, è in coma dopo essere stato aggredito a colpi di mazza da baseball al termine della partita di Eccellenza tra Puteolana e Portici. Secondo quanto riferiscono i sindaci di Pozzuoli e Portici, l'uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza alla testa e la prognosi resta riservata.

L'aggressione è avvenuta mentre Spedaliere si allontanava dallo stadio per tornare a casa, nei pressi degli imbocchi della Tangenziale. Secondo i primi elementi, si è trattato di un agguato condotto da un gruppo di persone, che lo ha raggiunto mentre si trovava nella sua auto. Soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso, l'uomo è stato ricoverato al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Padre di due figli, Spedaliere lavora come macellaio.

Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e il sindaco di Portici, Claudio Teodonno, sono andati in ospedale insieme all'assessore allo Sport di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi, per far visita al giovane. In una nota congiunta i due amministratori hanno espresso vicinanza alla famiglia e hanno dichiarato che il calcio e lo sport non devono avere nulla a che fare con la violenza. Hanno annunciato una maggiore presenza della Polizia Municipale e chiesto al questore e al prefetto un ulteriore sforzo in termini di prevenzione, presidio e controllo del territorio in occasione delle manifestazioni sportive.

Anche il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi in occasione dell'incontro, rivolgendo profonda vicinanza e solidarietà al giovane e alla sua famiglia. La società Portici 1906 ha manifestato indignazione per l'aggressione subita da un proprio sostenitore, parlando di una brutale aggressione con grave trauma cranico.

La sorella di Spedaliere ha diffuso un video sui social chiedendo che il responsabile si costituisca. «I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone», ha detto. Il padre, Massimo Spedaliere, ha criticato la gestione della sicurezza, sostenendo che le forze dell'ordine avrebbero potuto gestire meglio lo stadio e l'area esterna, e in particolare che le tifoserie ospiti sarebbero uscite pochi minuti dopo quella di casa senza scorta. «Secondo me qualcosa è andato storto», ha affermato, facendo appello alle forze dell'ordine perché identifichino gli aggressori.

Sono in corso le indagini per risalire agli autori dell'aggressione. Al momento non risultano arresti comunicati ufficialmente. La vicenda ha suscitato forte scalpore nel mondo del calcio campano, con le istituzioni locali e la società sportiva che chiedono interventi per evitare che episodi simili si ripetano.