La Festa del Cinema di Roma si prepara a una delle edizioni più ampie della sua storia. La ventunesima edizione, in programma dal 13 al 25 ottobre all'Auditorium Parco della Musica «Ennio Morricone», porterà nella capitale 150 film provenienti da 55 Paesi, con diciotto titoli in concorso nella sezione Progressive Cinema, sei dei quali diretti da donne. Tre i film italiani in gara.
«Lo scorso anno il sindaco di Roma Gualtieri ci ha chiesto una Festa sempre più allargata dalla città. Quest'anno siamo arrivati al massimo dell'espansione e arriveremo anche a Latina», ha dichiarato Salvatore Nastasi, presidente della Festa, durante la conferenza stampa in Sala Santa Cecilia. «Il programma presenta il meglio del cinema mondiale, delle serie, sport, musica, arte, architettura. Il cinema italiano è effervescente, forte e molto presente nel mondo e molto vivo. Noi volevamo diventare la casa del cinema indipendente: in questa edizione dico che ce l'abbiamo fatta».
Nastasi ha ricordato che nel 2025 la manifestazione ha superato le 100 mila presenze e ha rivendicato l'attenzione dedicata al cinema indipendente, italiano e internazionale. La direttrice artistica Paola Malanga ha annunciato le anteprime mondiali «Le Fantôme de l'Opéra» con Deva Cassel e «Me, You» di Bille August, tratto da «Tu, mio» di Erri De Luca.
I tre film italiani in concorso sono «Brianza» di Simone Catania, «Giorni felici» di Susanna Nicchiarelli e «Mustang» di Kasia Smutniak. «Brianza», con Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Marina Rocco, è ispirato a una vicenda reale legata alla crisi economica e ai debiti di un'armeria di famiglia. Nicchiarelli porta sullo schermo la graphic novel di Zuzu, affidando il ruolo della protagonista a Carlotta Gamba, accanto a Riccardo Scamarcio. «Mustang» è un documentario che ripercorre il progetto nato dopo il viaggio compiuto da Smutniak con Pietro Taricone nella regione nepalese nel 2003: dalla promessa di aiutare i bambini del posto alla costruzione di una scuola, seguendone gli sviluppi negli anni e il coinvolgimento della figlia Sophie Taricone.
Tra i concorrenti internazionali figurano «Ceniza en la boca» di Diego Luna, tratto dal romanzo di Brenda Navarro e incentrato su una vicenda di emigrazione femminile dal Messico alla Spagna; «I Love Boosters» di Boots Riley, con Keke Palmer e Demi Moore; e «The Life and Deaths of Wilson Shedd» di Tim Blake Nelson, ambientato in un carcere dell'Oklahoma, con Amanda Seyfried e Scoot McNairy. In gara anche «Closure» di Michał Marczak, «Congo Boy» di Rafiki Fariala, «Dua» di Blerta Basholli, «Eurotrash» di Frauke Finsterwalder e «I See Buildings Fall Like Lightning» di Clio Barnard. Completano la selezione «The Guest» di Mads Mengel, «Sants» di Mikel Gurrea, «Skateboarding Is Not for Girls» di Dina Duma, «Fruit Gathering» di Aung Phyoe, «Ulya» di Viesturs Kairišs, «Voilà, c'est fini» di Gustave Kervern e «Yesterday the Eye Didn't Sleep» di Rakan Mayasi.
Ad aprire la Festa sarà «Il rumore delle cose nuove» di Paolo Genovese, nella sezione non competitiva Grand Public. Il cast comprende Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria. Nella stessa sezione arrivano «I Play Rocky» di Peter Farrelly, con Anthony Ippolito nei panni del giovane Sylvester Stallone; «Klara and the Sun» di Taika Waititi, con Jenna Ortega e Amy Adams; «The Debut» di Jesse Eisenberg, con Julianne Moore e Paul Giamatti; «Elsinore» di Simon Stone, con Andrew Scott e Olivia Colman. Per «Klara and the Sun» saranno presenti a Roma Jenna Ortega e Taika Waititi.
La selezione italiana fuori concorso comprende «Je so' pazzo» di Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo nel ruolo di Pino Daniele; «Noi, un po' meglio» di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta; «È andata così» di Gianni Zanasi, con Michele Riondino, Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini. Ci saranno anche «Il ministero dell'amore» di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, «Il profilo dell'altra» di Francesco Bruni e «La sera a Roma» di Enrico Vanzina. Tra gli altri titoli annunciati figurano «Desiderio» di Michela Cescon, «Le rose di Marrakech» di Ginevra Elkann, «Un tranquillo funerale di famiglia» di Massimiliano Bruno e «L'ora di tutti», esordio alla regia di Stefania Rocca tratto dal romanzo di Maria Corti sull'assedio di Otranto. In coproduzione con Alice nella città sarà presentato «Se domani non torno» di Paola Randi, in anteprima venerdì 23 ottobre, che affronta la vicenda di Giulia Cecchettin.
Sul versante degli esordi, «7 anniversari» segna il debutto di Sabrina Iannucci, mentre Valerio Lundini esordisce alla regia con «Cambogia». «Caro mondo crudele» di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti racconta una dodicenne la cui immaginazione prende forma attraverso i disegni di Zerocalcare, con musiche di Giancane. La sezione Freestyle presenterà 11 serie, tra cui la seconda stagione di «All's Fair», con Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash e Sarah Paulson; «Vision Quest» della Marvel, con Paul Bettany; «Livatino» di Michele Placido; «Melania Rea» di Stefano Mordini; e «Radici», dedicata a Daniele De Rossi.