Il Meeting di Rimini, la kermesse legata al mondo di Comunione e Liberazione aperta venerdì con un titolo dedicato a Dante, «L'amor che move il sole e l'altre stelle», si conferma un appuntamento a trazione governativa. L'edizione di quest'anno vede una massiccia presenza dell'esecutivo, con i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini accompagnati da altri tredici ministri, mentre i principali leader dell'opposizione hanno scelto di non partecipare.
Nessuna sorpresa per Elly Schlein, che non ha mai preso parte alla manifestazione né da segretaria del Partito Democratico né prima di diventarlo. Più significativa l'assenza di Giuseppe Conte, che invece aveva partecipato all'edizione del 2021, quando era presidente del Movimento 5 Stelle dopo aver lasciato Palazzo Chigi da sei mesi. Non ci saranno nemmeno Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Matteo Renzi. Il dato, secondo gli organizzatori, rilancia il tema del rapporto tra il mondo cattolico e il centrosinistra, in un appuntamento che da sempre cerca il dialogo con chi governa, in Italia e in Europa.
La delegazione dell'esecutivo è comunque nutrita. Oltre a Tajani e Salvini, saranno presenti i ministri Andrea Abodi (Sport e Giovani), Anna Maria Bernini (Università e Ricerca), Maria Elvira Calderone (Lavoro), Giancarlo Giorgetti (Economia), Alessandro Giuli (Cultura), Alessandra Locatelli (Disabilità), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Matteo Piantedosi (Interno), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente), Nello Musumeci (Protezione civile), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Giuseppe Valditara (Istruzione) e Paolo Zangrillo (Pubblica Amministrazione). Ampia anche la rappresentanza di viceministri e sottosegretari, con Lucia Albano, Francesco Paolo Sisto, Maria Teresa Bellucci e Claudio Durigon.
Il Meeting ospita inoltre una presenza di alto profilo delle istituzioni europee: Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, e Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, da poco fondatrice del nuovo soggetto di centro Spazio Pubblico. Una presenza che conferma la vocazione internazionale della kermesse e il suo ruolo di punto di riferimento per il dialogo politico a livello continentale.
Non mancano, però, esponenti dell'opposizione, soprattutto dell'area riformista. Per il Partito Democratico sarà presente Stefano Bonaccini, ormai presenza abituale al Meeting, insieme all'europarlamentare Giorgio Gori e alla senatrice Simona Malpezzi. Atteso anche Michele De Pascale, governatore dell'Emilia Romagna, anch'egli dem di area riformista. Per Italia Viva interverranno Maria Elena Boschi, Enrico Borghi e Maria Chiara Gadda, mentre per Azione arriverà Matteo Richetti. Del Movimento 5 Stelle sarà presente solo Stefano Patuanelli, che parteciperà a un dibattito sulle riforme istituzionali insieme a Tommaso Foti di Fratelli d'Italia e Massimiliano Romeo della Lega.
Nella giornata di apertura è arrivato a Rimini anche Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, che ha partecipato a un dibattito sulle città con Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli. Entrambi, secondo quanto si osserva negli ambienti politici, potrebbero rappresentare delle possibili alternative in caso di stallo nella costruzione del campo largo tra Schlein e Conte. La loro presenza contemporanea alla kermesse viene letta come un segnale, in un'estate in cui il dibattito politico è dominato dall'affaire Ranucci-Lavitola e dalle tensioni interne alle coalizioni.