L'intervento chirurgico a cui Papa Leone XIV è stato sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma si è concluso positivamente. Lo ha comunicato la Sala Stampa vaticana, precisando che l'operazione si è svolta «nei tempi e nei modi previsti» e che il Pontefice è già rientrato nella propria stanza, al decimo piano della struttura.
Secondo il bollettino diffuso dai sanitari, il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, a un intervento di chirurgia toracica. Per rendere l'operazione radicale è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata dagli esami pre-operatori. Il tessuto canceroso è stato rimosso totalmente.
L'intervento è stato eseguito dall'équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora. Il Papa è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre la durata effettiva dell'operazione è stata di circa 90 minuti. Non si sono verificate complicanze e il Pontefice si è svegliato regolarmente, rientrando nella sua stanza dopo un breve periodo di osservazione. Fonti vaticane hanno precisato che i medici non hanno parlato di chemioterapia.
Leone XIV era arrivato in ospedale alle 13.08, accolto da pazienti e curiosi presenti nella struttura. Ad attenderlo c'era anche Daniele Franco, presidente del consiglio di amministrazione del Policlinico. Accompagnato dai suoi due segretari, il Pontefice aveva salutato la folla prima di entrare. Il ricovero era stato annunciato dallo stesso Papa durante l'Angelus dell'11 ottobre in piazza San Pietro.
«Di recente durante alcuni controlli i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato», aveva spiegato il Pontefice, aggiungendo di aver deciso, su indicazione dei sanitari, di sottoporsi all'intervento per rimuoverlo. In quell'occasione aveva ringraziato i fedeli, affidandosi alle loro preghiere.
Nel pomeriggio, alle 18, il cardinale Baldassarre Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha presieduto la recita del Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli, per manifestare la vicinanza della comunità ecclesiale al Pontefice. Anche la rettrice dell'Università Cattolica, Elena Beccalli, ha espresso solidarietà e affetto, assicurando preghiere e richiamando l'importanza del magistero papale, fondato sulla dignità della persona, sul dialogo e sulla pace.