Un percorso a zigzag sale fino a 24 metri sopra il livello del mare e conduce a un punto panoramico dal quale osservare il cantiere del Fehmarnbelt, il tunnel sottomarino in costruzione tra Rødbyhavn, in Danimarca, e Puttgarden, in Germania. Il belvedere si chiama Pilen, che in danese significa «la freccia», ed è stato progettato dallo studio di ingegneria Arup per avvicinare il pubblico a un’opera di dimensioni eccezionali.
Il tunnel misura 18 chilometri e comprende una strada e una linea ferroviaria. Sarà il più lungo del suo genere e servirà a migliorare i collegamenti tra l’Europa continentale e la Scandinavia. Il completamento è previsto per il 2029 e, secondo le stime, il viaggio in treno tra Amburgo e Copenaghen scenderà a due ore e mezza. Per rendere l’idea della scala dell’intervento, la struttura di Pilen è lunga 217 metri, esattamente come ciascuno dei 89 elementi di calcestruzzo che comporranno il tunnel.
La forma della struttura è pensata per evocare il viaggio: una freccia o l’ago di una bussola che indica il punto in cui il tunnel emerge sul lato tedesco. «La forma a freccia punta verso il luogo in cui il tunnel del Fehmarnbelt emerge sul lato tedesco, funzionando come un grande ago della bussola per i visitatori», ha spiegato Kristian Winther, project architect dello studio, in dichiarazioni rilasciate a Dezeen. «Con i suoi 217 metri, il belvedere riflette anche la lunghezza di uno degli elementi del tunnel. Speriamo che crei un legame più stretto tra il progetto, la comunità locale e i visitatori, offrendo l’occasione di vivere in modo più diretto la dimensione dell’opera».
Pilen è stato commissionato dal committente Femern, la società che supervisiona la costruzione del tunnel e che voleva aprire il cantiere al pubblico. Il sito è stato scelto per la vicinanza al portale del tunnel, che massimizza la visuale sui lavori, ma anche per l’ampio panorama del paesaggio costiero che si apre oltre il cantiere.
Dal punto di vista materiale, la struttura è realizzata con legno di recupero da discarica e acciaio, ed è progettata per essere smontata una volta terminato il tunnel. Tutte le componenti, fondazioni comprese, sono state ingegnerizzate per poter essere riutilizzate in altri progetti, così da dare ai materiali una vita oltre il belvedere stesso, come sottolinea Winther. La piattaforma principale è in legno ed è coperta da verde e vegetazione locale, lungo un percorso pedonale completamente accessibile.
Il progetto si inserisce in un più ampio intervento sul territorio. Come già riportato, il Fehmarnbelt comprende anche un’operazione di bonifica di circa 300.000 metri quadrati di terreno in Danimarca, che sarà sistemata con stagni e piantumazioni. Tra gli altri belvedere recentemente segnalati da Dezeen figurano la Titlis Tower nelle Alpi svizzere, firmata da Herzog & de Meuron, e la Lech Mountain Mirror nelle Alpi austriache, opera di Snøhetta.