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«Controcorrente – À rebours» di Antonucci iscritto alla selezione italiana per gli Oscar 2027

Il film di Angelo Antonucci, adattamento visionario del romanzo di Huysmans, è tra i titoli iscritti alla procedura ANICA per la designazione del candidato italiano agli Oscar 2027. Nel cast Emanuele Macone e François-Eric Gendron.

«Controcorrente – À rebours», il film di Angelo Antonucci liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Joris-Karl Huysmans, è tra i titoli iscritti alla selezione ANICA per la designazione del film italiano candidato agli Oscar 2027. L'opera, uscita nelle sale il 25 giugno 2026, è una produzione italiana che punta su un linguaggio cinematografico costruito su immagini, percezioni e dimensione interiore, lontano dalle forme della narrazione tradizionale.

Al centro della vicenda c'è Giovanni, un giovane esteta che decide di allontanarsi dalla modernità per rifugiarsi in una villa-labirinto. In questo spazio chiuso, i confini tra passato e presente si dissolvono progressivamente e il racconto si frammenta di pari passo con il cedimento interiore del protagonista. La villa diventa una sorta di prolungamento della sua mente, mentre luce, ambienti, simboli, suoni e allucinazioni assumono una funzione narrativa. L'obiettivo dichiarato è immergere lo spettatore nella percezione del personaggio più che accompagnarlo attraverso una trama convenzionale.

Antonucci firma soggetto, regia e montaggio, proseguendo una ricerca personale sul cinema come linguaggio autonomo. Tra i suoi riferimenti dichiarati ci sono Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, in una concezione di cinema «più visto che dialogato». «Il mio film è fuori dagli schemi di un cinema tradizionale e raccontato. Mi sono ispirato, con molto rispetto e ricerca, al cinema visionario di Fellini e Antonioni», spiega il regista. «Più visto che dialogato, il film è un percorso dell'immaginario e dell'immaginazione del personaggio inquieto e decadente del romanzo di Huysmans, in un viaggio surreale dove il passato si ricongiunge al presente e il presente al passato».

La sceneggiatura è di Ekaterina Khudenkikh, che ha trasformato la materia letteraria di Huysmans in una costruzione prevalentemente visiva e sonora. La riscrittura supera l'adattamento letterale: la parola diventa immagine, la prosa acquisisce un ritmo cinematografico e il monologo interiore di Giovanni si traduce in uno spazio concreto e mentale. Nel ruolo del protagonista c'è Emanuele Macone, già interprete di «Goffredo e l'Italia chiamò», che affronta un personaggio fragile e assoluto allo stesso tempo. Al suo fianco l'attore francese François-Eric Gendron, con una carriera internazionale che include collaborazioni con registi come Claude Chabrol, Éric Rohmer, Alain Resnais, Georges Lautner, Jean-Marie Poiré e Daniel Auteuil. La sua presenza aggiunge al film una dimensione europea e rafforza il legame con la matrice letteraria dell'opera. Completano il cast Noemi Gherrero e Amelia Valletta, attrice teatrale nel ruolo di Teresa, l'inserviente di Giovanni.

Il percorso di «Controcorrente – À rebours» è passato anche attraverso il circuito internazionale dei festival. Il film è stato selezionato e premiato in diversi Paesi di quattro continenti, dal Medio Oriente all'Asia meridionale, dall'Europa agli Stati Uniti. In Europa ha ottenuto selezioni al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, al Cine Paris Film Festival e al Berlin International Picture Awards, oltre alla qualifica di finalista agli Sweden Film Awards. Al Dubai City Film Festival è arrivata un'ulteriore selezione. Numerosi i riconoscimenti in Asia meridionale e orientale: Sittannavasal International Film Festival, Peshawar International Film Festival, Global Independent Film Festival of India, Jalgaon International Film Festival e Asian Talent International Film Festival. Nel circuito internazionale il film è stato inoltre premiato all'Ideal International Film Festival e selezionato al Direct Monthly Film Festival e al Miami Cinematic International Festival.

La fotografia è di Lucio Cremonese, la scenografia di Elvira Di Carlo, i costumi di Anna Giordano. La produzione è di Meet Productions Srl, la distribuzione di Elite Group International Srl e le vendite internazionali sono affidate alla britannica Nexus Entertainment Ltd. L'iscrizione alla procedura ANICA rappresenta il primo passo del percorso che porterà alla designazione del titolo italiano in corsa per gli Oscar 2027.