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Foibe, Berrino (FdI) attacca Salis: «Rispetti la memoria delle vittime, no a doppi standard sui totalitarismi»

Il senatore di Fratelli d'Italia interviene a Palazzo Madama sulla polemica legata all'esibizione di simboli riconducibili al regime titino da parte dell'eurodeputata. Chiede rispetto per le vittime delle foibe, delle deportazioni e dell'esodo giuliano-dalmata, respingendo ogni equiparazione tra i totalitarismi.

FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «FOIBE, BERRINO (FDI): SALIS RISPETTI LA MEMORIA DELLE VITTIME, NO A DOPPI STANDARD SUI TOTALITARISMI»
Salis dovrà sventolare la bandiera di Tito in Senato per 40 sedute consecutive: Berrino (FdI) chiede che ogni seduta inizi con un minuto di silenzio e un saluto alla bandiera
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Il senatore di Fratelli d'Italia Berrino è intervenuto a Palazzo Madama sulla polemica che coinvolge l'eurodeputata Ilaria Salis, accusata di aver esibito simboli riconducibili alla tradizione comunista jugoslava di Tito. Nel suo intervento, il parlamentare ha chiesto che Salis rispetti la memoria delle vittime delle foibe e ha respinto quella che definisce una tendenza a usare due pesi e due misure quando si parla di totalitarismi.

Secondo quanto riferito, la contestazione nasce dall'esposizione di simboli che rimandano al regime titino, un sistema che — ricorda Berrino — ha condotto repressioni, persecuzioni e violenze che hanno segnato profondamente la storia italiana. Una ferita storica che porta i nomi delle foibe, delle deportazioni e dell'esodo di migliaia di italiani costretti ad abbandonare le proprie terre in Istria, a Fiume e in Dalmazia.

Il senatore di Fratelli d'Italia ha sottolineato come non sia accettabile alcun doppio standard nella condanna dei totalitarismi: se si condannano le violenze del nazifascismo, ha argomentato, allo stesso modo va condannata la repressione esercitata dal regime jugoslavo contro gli italiani e contro gli oppositori politici. Un principio, ha aggiunto, che dovrebbe valere per tutte le forze politiche senza distinzioni.

La vicenda si inserisce nel dibattito pubblico che periodicamente torna al centro dell'attenzione in occasione del Giorno del Ricordo, la ricorrenza dedicata alle vittime delle foibe e all'esodo giuliano-dalmata. La polemica coinvolge anche i leader dell'alleanza Verdi-Sinistra, che secondo la ricostruzione non avrebbero preso le distanze dalle esibizioni contestate, alimentando le critiche del centrodestra.

Berrino ha quindi invitato l'eurodeputata a una riflessione pubblica, ribadendo che il rispetto della memoria delle vittime non può essere selettivo e che la condanna dei regimi totalitari deve essere piena e senza ambiguità. La questione resta al centro del confronto politico, con Fratelli d'Italia che chiede coerenza a tutte le forze parlamentari sul tema della memoria storica.

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