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La passerella circolare di Loewe trasforma il Château de Vincennes in un teatro anatomico

Per la sfilata Spring Summer 2027, Casper Mueller Kneer Architects costruisce un'arena bianca a due piani nel cortile del Château de Vincennes: il pubblico si guarda, la moda si osserva da più altezze.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Una struttura temporanea bianca, circolare e su due livelli, trasforma il cortile del Château de Vincennes in un'arena dove il pubblico non guarda solo la sfilata, ma anche se stesso. È l'architettura scelta da Loewe per la collezione Spring Summer 2027, firmata da Casper Mueller Kneer Architects. La passerella non è più una linea orizzontale: si snoda tra panche angolari al piano terra, mentre una balconata superiore accoglie un secondo gruppo di spettatori. La moda diventa così un evento osservato da più altezze contemporaneamente.

Il progetto nasce da un principio geometrico preciso: far sedere il pubblico intorno all'evento, come nei teatri storici. Il team di progettazione ha studiato il Teatro Anatomico di Padova e il Globe Theatre di Londra, tra gli altri riferimenti, prima di ridurre l'idea a una struttura essenziale fatta di ponteggi bianchi e tessuto traslucido. Anche i gasometri industriali di Detroit hanno contribuito al vocabolario visivo, riconoscibili nella struttura metallica a vista che circonda la sala. Il risultato è quasi diagrammatico: struttura, pubblico, passerella. Tutto è leggibile in una sola occhiata.

La differenza rispetto a una passerella tradizionale sta nella distanza. L'arena di Loewe comprime lo spazio tipico di una sfilata: le panche a zig-zag occupano il centro invece di formare lunghe file parallele, lasciando percorsi stretti per il passaggio delle modelle. Da alcune sedute, gli abiti sfilano a pochi passi. Dall'alto, quegli stessi percorsi diventano parte di un disegno più ampio. L'architetto Casper Mueller Kneer descrive la prossimità come elemento centrale del progetto. La pianta circolare raccoglie un vasto pubblico in uno spazio relativamente contenuto, mentre la galleria superiore introduce una seconda linea di visione in un evento solitamente organizzato in orizzontale.

Il linguaggio dei materiali resta volutamente essenziale. Il ponteggio bianco costituisce lo scheletro, avvolto da un tessuto bianco trasparente che definisce l'involucro. Non c'è alcun tentativo di nascondere il funzionamento della struttura temporanea: rotaie, montanti, piattaforme e scale rimangono visibili, conferendo all'interno la franchezza di un teatro di posa allestito intorno a una produzione. L'architettura assume qui un ruolo di primo piano, perché stabilisce il modo in cui la collezione viene incontrata prima ancora che la prima modella raggiunga la passerella.

Mentre il pubblico delle sfilate è di solito collocato davanti a una visione frontale privilegiata, questa architettura complica il concetto stesso di fronte. Gli altri spettatori entrano a far parte della visuale, e il guardare diventa un'attività condivisa dall'intera sala. Invece di disporre tutti lungo il bordo di un'unica linea, i progettisti costruiscono un'intera stanza intorno all'atto di osservare. Un invitato seduto in basso può avere un altro ospite direttamente di fronte e un secondo livello sopra la testa: volti, corpi, abiti e frammenti di ponteggio scivolano continuamente nella stessa inquadratura.

La sfilata si è tenuta nel 2026 al Château de Vincennes, a Parigi, con la direzione creativa di Jack McCollough e Lazaro Hernandez per Loewe. Le fotografie dell'allestimento sono di Paul Riddle. La struttura, pur nella sua semplicità, sposta l'attenzione dal solo abito all'esperienza collettiva della visione: un modo di presentare la moda che è anche una riflessione sullo spazio, sulla distanza e su chi guarda chi.

Same event, other desks

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