Le ali pieghevoli potrebbero diventare una delle soluzioni chiave per il trasporto aereo del futuro. La tecnica ha una lunga storia, ma è stata impiegata quasi esclusivamente sugli aerei militari da trasporto. Fino a oggi i grandi aerei di linea civili ne hanno fatto un uso molto limitato, mentre ora i costruttori stanno iniziando a valutarla seriamente.
Il caso più noto è quello del Boeing 777X, che dispone di estremità alari pieghevoli. L'apertura alare del modello è estesa fino a 71,75 metri, ma quando le estremità vengono ripiegate si riduce a 64,85 metri. Questa differenza è decisiva perché, con le ali ripiegate, il velivolo resta nella categoria E dell'ICAO, la stessa in cui rientrano molti aerei di grandi dimensioni già operativi. Con le ali completamente aperte, invece, l'aereo passerebbe nella categoria F, che limita l'uso a un numero minore di aeroporti.
Il tema è rilevante perché le dimensioni degli aerei di linea sono condizionate dalle infrastrutture a terra: i gate degli aeroporti, le piste e la capacità di carico delle superfici limitano la misura dei velivoli che possono operare su una determinata rotta. Le ali pieghevoli permettono quindi di avere un'apertura alare maggiore durante il volo, dove serve per l'efficienza aerodinamica, senza compromettere l'accesso agli scali durante le manovre a terra.
Il meccanismo del 777X è costruito con attuatori idraulici che ripiegano le estremità in circa venti secondi. Prima del decollo le punte vengono bloccate in posizione, così da garantire la sicurezza del volo. Si tratta di una procedura che richiede precisione, ma che può essere eseguita con tempi compatibili con le operazioni a terra degli scali.
Anche Airbus sta lavorando sul tema. L'azienda sta sperimentando AlbatrossONE, un piccolo dimostratore telecomandato con estremità alari incernierate in modo da poter oscillare liberamente, come un flap. L'obiettivo è ridurre gli effetti della turbolenza e prevenire il fenomeno dello stallo delle punte alari. Le estremità possono essere bloccate piatte, lasciate libere di muoversi oppure fissate con un'inclinazione di 10 gradi verso l'alto.
Il lavoro sviluppato da Airbus è confluito nel dimostratore eXtra Performance Wing. Tuttavia, la società non ha ancora fatto delle ali pieghevoli un'opzione di serie per i propri modelli. L'adozione su larga scala è considerata probabile solo nei casi in cui emergano chiari vantaggi in termini di efficienza, dato che il sistema comporta complessità meccaniche e costi aggiuntivi.
In sintesi, le ali pieghevoli rappresentano una possibile risposta al problema di conciliare grandi aperture alari, utili per consumare meno carburante, con le limitazioni degli aeroporti esistenti. Il 777X dimostra che la soluzione è già praticabile sui grandi aerei di linea, mentre i progetti di Airbus indicano la direzione della ricerca. Resta da vedere se e quando questa tecnologia diventerà uno standard diffuso nel settore.