Sarà Bari, con il suo nuovo terminal delle crociere, a fare da cornice alla celebrazione del traguardo che Giorgia Meloni centrerà il prossimo 4 settembre: diventare il governo più longevo della storia della Repubblica, superando il secondo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. La kermesse, in programma per venerdì prossimo, è stata annunciata con lo slogan «Il governo più stabile, l'Italia più forte. Quattro anni di impegno per la Nazione» e si preannuncia come un evento di grandi dimensioni, con un'affluenza stimata in non meno di cinquemila persone.
Sul fronte organizzativo, la macchina di Fratelli d'Italia è al lavoro per gestire i flussi di partecipanti. Marcello Gemmato, deputato e plenipotenziario del partito in Puglia, ha spiegato che la priorità è evitare di «ingolfare la città». Per questo sono state individuate tre aree di smistamento da cui partiranno pullman diretti al porto. Il programma della giornata, che sarà reso noto in una conferenza stampa, dovrebbe essere snello: circa tre ore, con l'intervento della presidente del Consiglio fissato per le 19.
Al di là degli aspetti logistici, è il messaggio politico dell'evento a catalizzare l'attenzione. Meloni non celebrerà soltanto un risultato storico, ma inizierà a gettare lo sguardo verso le elezioni politiche del 2027. La scelta di Bari non è casuale: la città, ha sottolineato Gemmato, è «la porta verso l'Oriente, verso i Balcani» e rappresenta l'altra gamba del piano Mattei per l'Africa. Soprattutto, però, il capoluogo pugliese è nel cuore di quel Mezzogiorno che sarà decisivo per la sfida elettorale. Proprio ieri la premier, in un videomessaggio per l'evento «La Piazza 2026» di Affari Italiani, ha definito il Sud «una priorità».
Nel suo discorso, è attesa una rivendicazione dei risultati ottenuti sul fronte dell'occupazione e della lotta alla disoccupazione. Il deputato di Fratelli d'Italia ha ricordato che i numeri del Mezzogiorno «in proporzione cresce più del Nord grazie alla Zes, alla fiscalità di vantaggio e alla sburocratizzazione». Ieri la stessa Meloni ha sottolineato che «la Zes unica ha generato finora un giro d'affari da 60 miliardi di euro nel Mezzogiorno», annunciando l'intenzione di estendere questa strategia di sviluppo a tutto il territorio nazionale. Per questo, a Bari la premier potrebbe rivendicare il cambio di paradigma al Sud, abbandonando l'assistenzialismo: «La stagione del reddito senza lavoro è finita», ha anticipato Gemmato.
Alla manifestazione parteciperanno anche gli altri leader della coalizione: Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Non è ancora stata sciolta la riserva sulla modalità della loro partecipazione, se in presenza o in collegamento. Parte dello slogan scelto per l'evento comparirà sulle t-shirt indossate dai militanti di Gioventù nazionale, che nei prossimi giorni faranno volantinaggio nelle piazze e nelle spiagge per dare ulteriore pubblicità all'appuntamento.
Il traguardo di Meloni è stato celebrato anche all'estero. Il quotidiano tedesco Bild, in passato non tenero con l'Italia, ha dedicato un articolo al risultato che la premier si appresta a raggiungere, sottolineando come «l'Italia, il Paese delle crisi continue, sembrava ingovernabile. Ma le cose sono andate diversamente». Secondo il giornale, il merito è di Meloni, diventata «una delle figure leader più importanti dell'Ue»: «Invece di isolamento e caos, la sua coalizione ha offerto stabilità».