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Huawei Pura X View, il phablet largo torna senza cerniera

Huawei lancia in Cina il Pura X View, uno smartphone dalla forma larga e squadrata che richiama il Galaxy Note del 2011. Schermo 16:9.5, batteria da 7.000 mAh e spessore di 6,68 mm, ma niente servizi Google e nessuna conferma per il mercato globale.

Huawei ha presentato in Cina il Pura X View, uno smartphone a lastra con schermo dalle proporzioni 16:9.5 che riporta in auge il concetto di phablet, il dispositivo ibrido tra telefono e tablet reso celebre dal Galaxy Note nel 2011. Il dispositivo, privo di cerniera, misura circa 144 per 86 millimetri e si avvicina molto alle dimensioni del primo Note, ma con quindici anni di assottigliamento alle spalle: lo spessore è di soli 6,68 millimetri per un peso di 201 grammi.

La scelta di una forma larga e bassa arriva in un momento in cui il settore sembra riscoprire questa direzione. Secondo i dati citati dagli analisti, il 70 per cento dei preordini della serie Galaxy Z8 di Samsung, pari a 1,44 milioni di unità, ha riguardato il modello con schermo esterno largo in proporzione 4:3, a scapito di quello tradizionale più alto. Huawei aveva già sperimentato il formato 16:10 nel marzo 2025, circa diciassette mesi prima del pieghevole largo di Samsung e diciotto prima dell'atteso iPhone Ultra di Apple. Un vantaggio temporale che però vale poco sul piano commerciale: il Pura X View gira con HarmonyOS 7, non include i servizi Google e non ha una data di lancio confermata fuori dalla Cina.

Il dato tecnico più rilevante è la batteria da 7.000 mAh inserita in un corpo così sottile. Huawei ha sfruttato la maggiore larghezza del dispositivo per distribuire le celle in orizzontale, evitando l'impilamento verticale, e ha adottato un anodo in silicio-carbonio che consente un pacco batteria più piatto rispetto alle tradizionali celle agli ioni di litio. Il rapporto schermo-corpo dichiarato è del 96,1 per cento, con cornici uniformi da 1,05 millimetri su tutti e quattro i lati. Sul retro, il modulo fotografico a forma di pillola e la texture rigata riprendono lo stile del Pura X Max, segno che il dispositivo vuole essere parte di una famiglia coerente e non un esperimento isolato.

Il parallelo storico è inevitabile. Samsung costruì il Galaxy Note nel 2011 su un pannello 16:10 proprio perché la lettura e la scrittura risultavano più comode rispetto al 16:9, una logica che è rimasta in piedi fino al 2017, quando LG G6 e Galaxy S8 hanno spinto l'intero settore verso proporzioni più alte come il 18:9. All'inizio di quell'anno oltre il 95 per cento dei telefoni venduti usava ancora il 16:9; nel giro di diciotto mesi quel formato era quasi scomparso. Con il suo rapporto di 1.68:1, il Pura X View è in realtà più basso e largo dei vecchi telefoni 16:9, e richiama più da vicino il Dell Streak, modello considerato un fallimento commerciale, che il Note a cui somiglia nella mano.

La raccomandazione all'acquisto resta però difficile. Il prezzo non è stato confermato e le stime iniziali in Cina oscillano tra 4.499 e 7.500 yuan, una forchetta ampia che riflette l'incertezza. Huawei ha inoltre una storia recente di critiche per i prezzi della linea Pura. L'assenza di una versione con servizi Google chiude di fatto la porta alla maggior parte dei mercati occidentali, indipendentemente dal costo. Ciò che il Pura X View dimostra, al di là delle vendite, è che lo schermo alto non è mai stato un vincolo fisico ma solo una convenzione durata un decennio, che Samsung e Apple stanno ora abbandonando in silenzio. Dopo aver sperimentato la stessa logica larga nel pieghevole Pura X Max, Huawei scommette che la forma funzioni ancora meglio senza la piega centrale.

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