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Trump smentisce il licenziamento di Hegseth dopo la sconfitta repubblicana

Il presidente americano nega di voler sostituire il segretario alla Difesa, mentre Vance attribuisce la sconfitta alle elezioni di metà mandato alla guerra contro l'Iran.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha smentito le indiscrezioni secondo cui intenderebbe licenziare il segretario alla Difesa Pete Hegseth, dopo la sconfitta del Partito Repubblicano alle elezioni di metà mandato. Trump ha affermato che Hegseth sta svolgendo un buon lavoro e la Casa Bianca ha precisato che il presidente ripone piena fiducia nel suo segretario alla Difesa.

Le voci su un possibile allontanamento di Hegseth sono emerse dopo il voto che ha consegnato ai Democratici il controllo della Camera e del Senato. Secondo i resoconti, Hegseth avrebbe guidato la campagna militare contro l'Iran, e per questo sarebbe finito sotto pressione. Nella stessa vicenda potrebbero avere responsabilità anche l'ammiraglio Brad Cooper, al comando del CENTCOM, e il generale Dan Caine, a capo del Joint Chiefs of Staff.

Sul social network X, il vicepresidente JD Vance ha attribuito la sconfitta repubblicana alla guerra nel Golfo. Le elezioni di metà mandato hanno dato ai Democratici una maggioranza in entrambe le camere del Congresso, che si riunirà il 3 gennaio. I Democratici, secondo le indiscrezioni, intendono avviare una procedura di impeachment legata ai raid in Venezuela e alla guerra contro l'Iran, condotta senza l'autorizzazione del Congresso.

Il caso richiama un precedente del 1876: il segretario alla Guerra William Belknap si dimise prima del voto sull'impeachment, ma fu comunque processato e assolto. Un eventuale passo indietro di Hegseth, dunque, non chiuderebbe automaticamente la questione sul piano politico e istituzionale.

Nel dibattito sulla successione è circolato il nome del governatore della Florida Ron DeSantis, il cui mandato termina il 5 gennaio. Si è inoltre parlato di un possibile ingresso di Hegseth al Senato, attraverso il seggio lasciato vacante da Marsha Blackburn, oggi governatrice del Tennessee. Un seggio assegnato per nomina non lo metterebbe però al riparo dall'impeachment.

Guardando al 2028, Vance e Marco Rubio sono indicati come i probabili successori di Trump. Hegseth ha già in passato smentito ambizioni presidenziali. Sul fronte democratico, il partito non ha ancora una guida nazionale unitaria a due anni dalla sconfitta di Kamala Harris. Intanto Jon Ossoff è stato rieletto senatore in Georgia con circa il 63% dei voti, battendo il candidato sostenuto da Trump, Mike Collins. Ossoff ha promesso di completare il mandato al Senato, anche se alcuni strateghi potrebbero spingerlo a riconsiderare la scelta.

Restano incerti sia l'esito per Hegseth, che potrebbe essere rimosso, dimettersi o essere messo sotto impeachment, sia il peso che Trump avrà personalmente nella scelta del suo successore e quanto il partito lo seguirà.

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