Ci sono libri che si scelgono per l'atmosfera. «Oni wrócili», il nuovo romanzo di Marta Bijan, appartiene a questa categoria: una casa isolata tra le colline, una storia familiare inquietante e un segreto che nessuno vuole chiarire. Ma il fascino del libro non si esaurisce nel clima gotico. La narrazione è costruita su personaggi articolati e su una tensione che rende difficile interrompere la lettura, ed è questo mix che sta portando la premiere a circolare con forza sui social.
La vicenda si svolge in una residenza isolata, un tempo appartenuta a un celebre pittore. Oggi ci vive uno scrittore di fiabe horror per bambini, insieme alla moglie e al figlio di pochi anni. L'uomo sta lavorando all'ultima parte della sua serie, ma la scrittura non procede. A bloccarlo sono l'alcol e visioni inquietanti. La moglie vive in uno stato di malinconia che preoccupa sempre di più, e col passare delle pagine diventa lecito chiedersi se tutto ciò che accade nella casa possa essere spiegato dalla malattia.
L'arrivo di una giovane domestica porta per un momento una certa vitalità nella vita quotidiana, ma anche nuove tensioni. I sospetti crescono, la fiducia diminuisce e nei dialoghi torna sempre lo stesso argomento: la cantina, che tutti evitano di nominare. È un dettaglio che basta a inquietare, e la scrittrice lo usa per alimentare un'angoscia che cresce per gradi. Il passato del luogo pesa sugli abitanti, che si confrontano con l'eredità del precedente proprietario. Ciò che è reale e ciò che nasce dalle paure dei personaggi diventa così il motore principale della suspense.
Bijan intreccia la storia familiare con il tema del lutto e dell'ossessione creativa. Il risultato è un romanzo che non si limita a sciogliere un enigma, ma osserva anche le relazioni tra i protagonisti, le loro fragilità e i rapporti di potere dentro le mura domestiche. È una scelta che, secondo molti lettori, rende la lettura più coinvolgente rispetto a un semplice giallo soprannaturale.
Il libro è uscito il 14 ottobre 2026 per la casa editrice Uroboros. È il primo romanzo ambientato nell'universo di «Layers of Fear», il videogioco horror psicologico sviluppato dallo studio polacco Bloober Team, un mondo in cui arte, ossessione e dubbi sulla propria percezione della realtà giocano un ruolo centrale. Conoscere il gioco non è necessario per seguire la storia del libro. Per chi ama entrambe le forme narrative, l'edizione distribuita da Empik include anche un codice per attivare il gioco.
Sui social il romanzo ha conquistato rapidamente spazio, soprattutto nella comunità di BookTok, dove i lettori condividono entusiasmo e recensioni. Tra i commenti ricorrono le lodi per la cupa atmosfera, la costruzione dei personaggi e il finale sorprendente. Non mancano chi lo consiglia come lettura da fare ad Halloween. Marta Bijan, nota anche come cantante, regista e finalista di «X Factor», ha alle spalle poesia e romanzi, e con questo titolo si misura per la prima volta con il genere gotico.