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L'agenda di settembre: le mostre di design e arte da non perdere

Da New York a Seoul, passando per Amsterdam e Venezia: la nuova stagione espositiva porta con sé retrospettive dedicate a Yayoi Kusama, Remedios Varo e Do Ho Suh, insieme a progetti sul design abitativo e sul rapporto tra acqua e spazio urbano.

Settembre apre una nuova densa stagione di mostre dedicate ad arte, architettura e design. Il calendario internazionale spazia dalle grandi retrospettive dedicate a figure leggendarie come Yayoi Kusama e Remedios Varo, fino a installazioni immersive e approfondimenti su pratiche individuali, con appuntamenti che toccano New York, Seoul, Amsterdam, Berlino, Tokyo e Venezia.

Alla Friedman Benda di New York, la mostra «Wendell Castle: Living» ricostruisce l'ambiente domestico che il maestro del mobile scultoreo condivideva con la ceramista Nancy Jurs a Scottsville. Curata dalla figlia Alison Castle, l'esposizione prende spunto da un servizio pubblicato nel 1973 sulla rivista House Beautiful e riporta i mobili di Castle e le ceramiche di Jurs in un contesto vissuto, con ambienti che suggeriscono cucina, camera da letto e sala da pranzo. Diverse opere fotografate in quell'anno tornano visibili al pubblico per la prima volta dopo decenni, accanto a pezzi storici come la Chaise Rocker del 1962 e Environment del 1972, che raccontano l'evoluzione di un approccio scultoreo al design funzionale.

Al National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul, Do Ho Suh presenta la sua più grande mostra personale: circa cinquecento opere che coprono oltre trent'anni di carriera. Disegni, sculture, video e installazioni esplorano il tema della casa e della migrazione, indagando come memoria e identità si leghino agli spazi abitati. Il percorso include lavori degli anni di formazione, raccolti nella sezione Seed Bank, e installazioni architettoniche come «Small Gate», la serie «Rubbing/Loving» e «Perfect Home», in cui tessuti traslucidi ricostruiscono i dettagli ordinari delle abitazioni in cui l'artista ha vissuto in diverse città del mondo.

Lo Stedelijk Museum di Amsterdam ospita la tappa finale di una retrospettiva europea dedicata a Yayoi Kusama, organizzata con Fondation Beyeler e Museum Ludwig. Il percorso ripercorre oltre settant'anni di attività, dagli esordi a Matsumoto agli anni sperimentali a New York, fino al ritorno a Tokyo. Pittura, scultura, moda, collage e installazioni documentano l'evoluzione dei temi della ripetizione, dell'infinito e della dissoluzione del sé, con opere storiche raramente esposte in Europa e una nuova versione di un ambiente immersivo.

Il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk dedica a Remedios Varo la prima grande mostra museale europea, con oltre settanta opere della surrealista spagnola naturalizzata messicana. Dai dipinti giovanili di Barcellona e Parigi ai lavori del periodo messicano degli anni Cinquanta e Sessanta, l'esposizione riunisce interni stranianti e paesaggi immaginari in cui la ricerca scientifica incontra mitologia, misticismo e meccanica. A completare il percorso, disegni, taccuini e materiali d'archivio che svelano le fonti del suo mondo precisamente costruito.

Infine, il collettivo berlinese raumlaborberlin porta a Tokyo, presso TOTO GALLERY·MA, il progetto «Water Works: in the Flow of Making», che raccoglie esperimenti sul rapporto tra acqua, spazio pubblico e vita urbana collettiva, con nuovi lavori sviluppati in Giappone e uno sguardo alla baia di Tokyo come spazio per l'architettura e l'uso quotidiano.

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