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Sondaggi, M5s in calo di quasi un punto. Vannacci aggancia Forza Italia al 7,6%

La prima Supermedia dopo la pausa estiva conferma la stabilità del quadro politico italiano, con due eccezioni: il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte perde lo 0,9% e scende al 12,1%, mentre Azione di Carlo Calenda guadagna lo 0,6% e sale al 3,7%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci cresce di mezzo punto e raggiunge Forza Italia al 7,6%. Fratelli d'Italia resta primo partito al 26,9%, il Pd al 21%.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Il quadro politico italiano si conferma sostanzialmente stabile secondo la prima Supermedia dopo la pausa estiva, con due variazioni di rilievo: la flessione di quasi un punto del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e la crescita di oltre mezzo punto di Azione di Carlo Calenda. È quanto emerge dalla rilevazione diffusa il 10 settembre, che aggrega i sondaggi nazionali realizzati tra il 26 agosto e il 9 settembre da istituti come Noto, Only Numbers, SWG, Tecné e Youtrend.

Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni resta il primo partito, salendo dello 0,2% rispetto alla rilevazione di sei settimane fa e attestandosi al 26,9%. Il Partito democratico di Elly Schlein è al secondo posto con il 21%, in calo dello 0,2%. Il Movimento 5 Stelle registra la perdita più consistente: meno 0,9% e quota fissata al 12,1%.

Al quarto posto si verifica un sorpasso: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci guadagna mezzo punto e raggiunge Forza Italia al 7,6%. Il partito di Antonio Tajani, invece, arretra dello 0,4%. La crescita di Futuro Nazionale, pur trattandosi di un nuovo record per la formazione, appare contenuta rispetto ai mesi precedenti, nonostante il lungo intervallo temporale tra le due rilevazioni.

Tra gli altri partiti, Alleanza Verdi e Sinistra di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si attesta al 6,3% con una lieve flessione dello 0,1%. La Lega di Matteo Salvini perde lo 0,3% e scende al 5,6%. Azione di Carlo Calenda è la formazione che cresce di più in termini percentuali: più 0,6% e quota al 3,7%. Italia Viva di Matteo Renzi sale dello 0,1% e si porta al 2,4%. Restano stabili +Europa di Riccardo Magi all'1,4% e Noi Moderati di Maurizio Lupi all'1%.

Passando alle coalizioni, il centrodestra perde lo 0,5% e si attesta al 41,1%. Il centrosinistra, escludendo il M5s e le forze centriste, cala dello 0,3% e si ferma al 28,7%. Il cosiddetto campo largo, che include il Movimento 5 Stelle, registra una contrazione più marcata: meno 1,1% e quota al 43,2%. Il Terzo Polo, che raccoglie Azione e Italia Viva, guadagna lo 0,7% e sale al 7,3%, mentre il Centro cresce dello 0,6% e raggiunge il 4,9%.

La Supermedia è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, effettuata il 10 settembre, tiene conto della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati di ciascun sondaggio. Le variazioni indicate tra parentesi si riferiscono allo scostamento rispetto alla Supermedia di sei settimane fa, datata 30 luglio 2026.

Il dato conferma una fase di sostanziale continuità negli equilibri politici nazionali, con il centrodestra che mantiene un vantaggio superiore ai dodici punti sul centrosinistra nelle due configurazioni considerate. La crescita di Azione e il calo del Movimento 5 Stelle rappresentano le principali variazioni in un quadro altrimenti stabile, mentre l'ascesa di Futuro Nazionale, pur registrando un nuovo massimo, procede a un ritmo più lento rispetto alle aspettative della vigilia.

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