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Una casa minimalista in Giappone trasforma il percorso verso la doccia in un momento paesaggistico

Lo studio FORM/Kouichi Kimura Architects ha completato nel 2026 una casa unipersonale sulle colline di Shiga, pensata come un percorso di luce e vista tra due volumi collegati da un passaggio vetrato.

Sulle colline della prefettura di Shiga, in Giappone, affacciata su un lago, sorge una casa unipersonale completata nel 2026 dallo studio FORM/Kouichi Kimura Architects. Il progetto ruota attorno a un'idea semplice: modellare lo spazio sulle abitudini quotidiane di una sola persona, fino a trasformare anche il tragitto verso il bagno in un'esperienza visiva.

La casa è composta da due volumi distinti. L'edificio principale, su due piani, ospita la zona giorno e quella notte, mentre un annesso a un solo piano accoglie il bagno e la doccia. I due corpi sono collegati da un passaggio vetrato che rende il percorso parte integrante dell'abitare. Tra i due volumi resta uno spazio libero che preserva la linea visiva dalla strada fino al lago, così che il paesaggio attraversi l'intera struttura.

Al piano terra si trovano cucina e sala da pranzo, mentre il piano superiore è dedicato al soggiorno e alla camera da letto. Un ambiente a doppia altezza mette in comunicazione i due livelli, e i cambi di altezza di pavimenti e soffitti separano le attività senza ricorrere a pareti. Le finestre incorniciano scorci selezionati, visibili da posizioni diverse all'interno dell'abitazione.

Il soggiorno, con il suo volume alto, è stato concepito per diffondere il suono: si tratta però di un'intenzione progettuale che non è ancora stata verificata. Una finestra verticale alta proietta sulle pareti e sul pavimento ombre di luce che cambiano nel corso della giornata. Le partizioni sono usate con parsimonia, soprattutto per separare la zona dedicata al lavaggio.

Il progetto giapponese non è un caso isolato di questa sensibilità. A Nicosia, Cipro, il padiglione firmato dallo studio APAP amplia una casa degli anni Settanta di 133 metri quadrati, con solai a sbalzo che si protendono verso una corte e la chioma di un albero. In Ontario, in Canada, la Hemlock House di Brian O'Brian sorge su una proprietà di 72 acri a Markdale. Nata come ristrutturazione di una casa colonica, è diventata una sostituzione completa: un lungo corpo a barra affiancato da un volume più compatto, per una superficie complessiva di 3.250 piedi quadrati. Il lato nord è rivestito in lamiera ondulata inclinata con persiane in acciaio forato, mentre il prospetto sud si apre con ampie vetrate e doghe in tsuga. Anche qui zona pubblica e zona privata sono divise tra i due volumi.

Le tre case, pur molto diverse per clima e contesto, condividono la stessa logica: separare le funzioni attraverso la disposizione dei volumi e la gestione della luce, piuttosto che moltiplicare le stanze chiuse. Per chi progetta spazi domestici, è un approccio che privilegia la vista, il movimento e la qualità dell'attraversamento rispetto alla metratura.

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