Per organizzare un'accoglienza autunnale più calda e raccolta, può bastare guardare alla tradizione giapponese. Lo studio londinese Yoko Kloeden Design, fondato nel 2016 da Yoko Kloeden e specializzato in architettura e interior design, costruisce spazi che fondono estetica giapponese ed elementi naturali, con l'obiettivo di creare ambienti armoniosi e rigeneranti. Lo studio ha sede nella zona ovest di Londra e realizza progetti per clienti privati e commerciali.
Alla base della filosofia dello studio c'è il principio giapponese dello yugen, un senso profondo di presenza e di pace che si trova nella bellezza sottile della vita. Da questo concetto Yoko Kloeden Design ha ricavato cinque principi guida per favorire ambienti equilibrati e tranquilli: hikari (luce), nagame (vista), ma (spazio), shizen (natura) e taru o shiru (meno è più). Ciascuno di essi punta a coltivare armonia e semplicità, due qualità che si prestano bene anche alla tavola.
La biografia di Yoko Kloeden spiega l'origine di questo approccio. Cresciuta a Kyoto, dove ha imparato ad apprezzare il potere silenzioso della natura, trovando spesso sollievo nei giardini dei templi, la designer ha iniziato la carriera nel mondo degli affari e della finanza. I lunghi viaggi tra Asia, Nord America ed Europa l'hanno messa a contatto con ambienti molto diversi tra loro, dalle sale d'attesa degli aeroporti alle camere d'albergo prive di carattere, e l'hanno spinta a creare interni fondati su pace e intenzionalità. Proprio dal contrasto tra questi luoghi impersonali e gli spazi che le erano cari è nata la scelta di dedicarsi a interni capaci di restituire equilibrio a chi li abita.
Applicato alla tavola autunnale, questo approccio si traduce in scelte semplici: poche presenze visive, materiali naturali, luce morbida e spazi lasciati respirare. Il principio taru o shiru, meno è più, invita a evitare l'eccesso di decorazioni e a privilegiare pochi elementi significativi, mentre il valore dello shizen suggerisce di portare in tavola foglie, rami e altri elementi del paesaggio stagionale. Il principio hikari richiama l'uso di candele o di luci calde, capaci di rendere l'atmosfera più accogliente nelle sere che si accorciano. Anche il principio nagame, legato al rapporto con la vista, invita a valutare dove si siede ciascun ospite e quale scorcio si offre a chi sta a tavola.
Gli stessi criteri possono guidare anche la scelta di altri oggetti per la casa. In una prospettiva analoga si colloca la testata Homes & Gardens, che nei suoi articoli dedicati alla cucina e all'arredo invita i lettori a pensare alla casa come a un insieme di gesti quotidiani curati. Le indicazioni restano però generali e legate alla sensibilità personale: è lo stile di chi ospita a determinare quale combinazione di luce, spazio e materiali funzioni meglio nella propria casa, senza bisogno di acquisti costosi o di una regia complessa.