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L’estetica «nonna chic» di Anthropologie sostituisce le lenzuola bianche minimaliste

La nuova collezione di biancheria per l’autunno di Anthropologie abbandona il minimalismo a favore di uno stile caldo, nostalgico e ricco di dettagli, ribattezzato «grandma chic».

La biancheria da letto minimalista, con le sue lenzuola bianche e le superfici essenziali, lascia il posto a un’estetica più calda e personale. La nuova collezione autunnale di Anthropologie introduce il cosiddetto «grandma chic», uno stile che richiama il fascino nostalgico delle case di una volta, con motivi floreali, ricami, pizzi e palette di colori avvolgenti. L’iniziativa segna un cambio di rotta netto rispetto al design spoglio che ha dominato gli ultimi anni nel settore dell’arredamento.

La tendenza, raccontata dalla redazione di Homes & Gardens, si inserisce in un movimento più ampio che interessa sia la moda sia gli interni: la riscoperta di elementi decorativi considerati superati, come i copriletto trapuntati, i cuscini coordinati e i tessuti con motivi vintage. Julia Demer, style editor della testata, sottolinea come il confine tra guardaroba e casa sia sempre più sottile, e come le scelte estetiche per la camera da letto riflettano un desiderio di comfort e di memoria personale.

La collezione autunnale di Anthropologie propone capi e accessori per il letto che abbandonano i toni neutri e le linee pulite per abbracciare stampe botaniche, bordi in pizzo e lavorazioni artigianali. L’obiettivo è creare ambienti che raccontino una storia, con strati di tessuti e dettagli che invitano al riposo e alla lentezza. Il «nonna chic» non è però una semplice riproposizione del passato: viene aggiornato con tagli moderni e materiali di qualità, pensati per chi cerca un’estetica ricercata senza rinunciare alla funzionalità.

Il fenomeno si collega a un più ampio interesse per gli stili di vita lenti e per la cura della casa come spazio di benessere. Dopo anni di dominanza del minimalismo, i consumatori sembrano orientarsi verso soluzioni che esprimono calore e individualità. Anche nel settore della bellezza e della cura personale si osserva un movimento simile, con prodotti che puntano su rituali quotidiani e ingredienti tradizionali, a conferma di una sensibilità culturale che privilegia l’autenticità e il comfort.

La scelta di Anthropologie di puntare su questa direzione estetica arriva in un momento in cui il mercato dell’arredamento cerca di differenziarsi attraverso proposte identitarie. Il «grandma chic» si propone come alternativa alle tendenze impersonali, offrendo ai clienti la possibilità di costruire una casa che somigli a loro, con oggetti che hanno un’anima e una storia. La collezione autunnale è già disponibile nei negozi e online, e gli addetti ai lavori prevedono che lo stile influenzerà anche altre categorie merceologiche, dalla moda agli accessori per la tavola.

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