Lo studio portoghese fala atelier ha completato a Porto una residenza che trasforma un lotto compatto e irregolare in un piccolo esercizio di geometria. La casa, chiamata House Around a Column, si sviluppa su 120 metri quadrati di superficie utile e sorge su un sito di appena 60 metri quadrati, circondato su tutti i lati da edifici vicini. È un vincolo che molti progettisti eviterebbero, ma che qui diventa il punto di partenza dell'intero progetto.
La facciata su strada è il primo elemento che attira lo sguardo. Il rivestimento in marmo bianco e nero, disposto a righe, è interrotto da una finestra di dimensioni insolitamente generose, che sembra quasi eccessiva per l'edificio. Le proporzioni non sono casuali: due aperture appartenenti a piani diversi sono accostate in un'unica figura visiva, che nasconde la divisione tra i livelli. Il risultato è una facciata che gioca con la scala e con la percezione, dando alla residenza una presenza riconoscibile in un contesto urbano denso.
Il lotto, spiegano i progettisti, ha una forma irregolare che ha imposto di inserire una funzione abitativa completa in un perimetro distorto. Invece di seguire una pianta rettangolare convenzionale, fala ha preso come riferimento il muro più lungo del sito, sviluppando un sistema di regole geometriche che organizza l'interno. Un percorso di circolazione continuo segue questo confine e collega i diversi livelli della casa, privilegiando il movimento verticale là dove lo spazio orizzontale è limitato.
All'interno, il piano terra ospita le funzioni secondarie, mentre la zona giorno occupa il primo piano. Qui un unico ambiente senza interruzioni si estende tra due grandi finestre, creando una sensazione di apertura nella struttura compatta. Sopra di esso, un'apertura angolare nel soffitto, che richiama le composizioni di Ellsworth Kelly, introduce un vuoto a doppia altezza. Due scale, ciascuna con un carattere distinto, proseguono la circolazione fino al tetto e contribuiscono a costruire una sequenza di collegamenti spaziali più complessa di quanto la pianta modesta lasci supporre.
Il ritmo verticale è scandito da tre colonne, una circolare, una esagonale e una quadrata, che introducono geometrie diverse nella stessa composizione architettonica. Nello spazio principale si incontrano una cucina triangolare, un pavimento a righe e una colonna isolata, un insieme insolito ma studiato con cura. Corrimano non convenzionali e pezzi d'arredo dal tono giocoso aggiungono ulteriori livelli, in un interno in cui quasi ogni elemento sembra aver ricevuto una forma propria. La vivacità apparente segue però una logica spaziale precisa, che permette allo studio di far convivere le diverse forme in un'area relativamente ridotta.
Il colore completa questo linguaggio. Un cerchio rosa, un triangolo giallo e un quadrato verde fungono rispettivamente da maniglia, corrimano e persiana, trasformando elementi funzionali familiari in forme astratte. Anche il prospetto posteriore, stretto e rivolto all'interno dell'isolato, segue una logica grafica simile: due finestre sono collocate sotto una cornice a righe, mentre un corrimano semicircolare sospeso dà alla facciata il lieve aspetto di un volto ironico. Con geometrie calcolate e dettagli inattesi, House Around a Column dimostra come un lotto urbano vincolato possa ospitare un'architettura precisa senza risultare del tutto seriosa.