A Puerto Escondido, sulla costa di Oaxaca, lo studio TAC Taller Alberto Calleja ha completato Casa Cieno, un'abitazione che sceglie di voltare le spalle al mare per guardare verso l'interno. Il progetto, pubblicato sulla piattaforma di architettura e design Designboom, si sviluppa su un lotto di 1.500 metri quadrati nel settore di El Vigía e si organizza attorno a una piscina centrale, cortili chiusi e una sequenza di aperture controllate.
Il volume principale è ruotato in diagonale rispetto ai confini della proprietà. Questa rotazione genera una serie di patii verdi lungo il perimetro, che funzionano come cuscinetto vegetale tra la residenza e le costruzioni vicine. Il risultato è un blocco rettangolare che si apre su una corte interna, con la piscina come vero e proprio perno spaziale e visivo dell'intero complesso.
La distribuzione degli ambienti segue l'elemento d'acqua. I percorsi che attraversano la piscina conducono alle due camere da letto, mentre il cortile collega le diverse aree e crea una transizione tra gli spazi sociali e quelli privati. Un'apertura circolare praticata nel solaio del tetto incornicia il cielo sopra la piscina e porta luce naturale all'interno, rendendo visibile il passare delle ore nel corso della giornata.
La palette dei materiali combina cemento a vista e legno, scelti in risposta alle condizioni climatiche della costa di Oaxaca e pensati per invecchiare insieme al sito. Sopra l'abitazione si estende un tetto verde che amplia lo spazio vivibile e restituisce parte della vegetazione occupata dall'edificio. La copertura piantumata contribuisce inoltre al controllo climatico naturale della casa e apre lo sguardo verso il mare e le montagne di Oaxaca.
Il progetto di TAC Taller Alberto Calleja si inserisce in una tendenza dell'architettura contemporanea che privilegia l'integrazione con il paesaggio rispetto all'esposizione frontale verso la vista. Casa Cieno non si presenta come un volume compatto rivolto all'orizzonte, ma come una sequenza di ambienti filtrati dalla vegetazione e dalla luce. Le fotografie di César Belio documentano questa relazione: gli spazi interni si aprono sul cortile e sulla piscina, mentre dall'alto il tetto verde si confonde con il contesto naturale circostante.
La scelta di materiali destinati a invecchiare con il sito riflette un approccio progettuale che considera il tempo come parte integrante dell'architettura. Il cemento a vista e il legno, esposti al clima costiero, sono pensati per evolvere senza perdere la loro funzione. Il tetto verde, dal canto suo, non è solo una soluzione estetica: contribuisce all'isolamento termico e alla gestione delle acque meteoriche, oltre a ricreare un frammento di vegetazione là dove l'edificio l'aveva sottratta.
La casa si sviluppa quindi come un sistema di spazi interni ed esterni in dialogo continuo. I patii perimetrali filtrano gli sguardi dei vicini, il cortile centrale distribuisce i percorsi, la piscina diventa il fulcro attorno a cui ruota l'esperienza quotidiana. L'apertura circolare nel tetto introduce un elemento dinamico, un punto di contatto diretto con il cielo che cambia carattere con la luce del giorno.
Con Casa Cieno, lo studio TAC Taller Alberto Calleja porta sulla costa di Oaxaca un'idea di abitare che privilegia la dimensione interna e il rapporto con la vegetazione. Un progetto che parla di materiali, luce e paesaggio, e che affida al tetto verde il compito di ricucire il costruito con l'ambiente che lo circonda.