Il Marais, quartiere elegante che si estende tra il terzo e il quarto arrondissement di Parigi, resta una delle mete gastronomiche più interessanti della capitale francese. Tra boutique ricercate e strade discrete, concentra un numero eccezionale di locali per bere e mangiare, dai caffè di ispirazione scandinava ai bistrot storici, fino ai wine bar con una delle carte di vini naturali più complete della città.
Per chi cerca una colazione diversa dalla classica caffetteria parigina, Fauna è una tappa obbligata. Il locale, di chiara impronta danese, è diventato virale su TikTok e nei fine settimana attira code lunghe, ma la pazienza viene ripagata: piatti da colazione con pane a lievitazione naturale, uova sode e comté, avocado toast e bowl di granola, oltre a quelli che vengono descritti come i migliori panini alla cardamomo di Parigi.
Per un pranzo che si prolunga fino a cena, Temple & Chapon, ristorante principale dell'Experimental Marais, è pensato per essere vissuto in gruppo. Soffitti alti come cattedrali, specchi ad arco e tavoli a lume di candela fanno da cornice a un menu che rende omaggio alle chop house newyorkesi degli anni Cinquanta. Si comincia con ostriche e crudo di tonno, si prosegue con linguine all'astice e tagli di carne sostanziosi, lasciando spazio al Paris-Brest con ganache di pecan.
Pluto, ristorante all-day all'interno di una galleria d'arte contemporanea, attira un pubblico di intenditori in una sala arredata con pezzi Frama e opere alle pareti. Il menu cambia ogni giorno e mescola influenze asiatiche e cucina globale: dal manti turco al pithivier di ispirazione vietnamita, fino ai noodles soba freddi. I dessert sono il momento clou, con cookie al gochujang, tarte tatin all'albicocca e millefeuille alle fragole.
Sul bordo del Marais si trova Bambino, listening bar intima, sesta insegna del ristoratore parigino Fabien Lombardi, ispirata ai jazz café di Tokyo. Interni essenziali, un impianto audio serio e una selezione rotante di vinili provenienti dalla collezione privata del titolare. Non si prenota: ci si presenta per cocktail e sandos di ispirazione giapponese, restando fino a notte inoltrata, quando i locali vicini hanno già chiuso.
Per i dolci, Popelini è il riferimento per i choux. Il piccolo banco da asporto nel Marais prepara choux leggeri come aria, croccanti all'esterno e ripieni di crema pasticcera aromatizzata. La lista dei gusti è ampia — caramello salato, vaniglia, pistacchio, frutto della passione — e una scatola mista è ideale da portare a casa, anche in treno.
Dreamin' Man, caffè di proprietà giapponese, ha conquistato una vera e propria fama tra gli amanti del caffè specialty. Il successo ha portato all'apertura di altre sedi a Parigi, ma la location originale di rue Amelot resta la più caratteristica. Oltre a un caffè di alto livello, propone una selezione giornaliera di prodotti da forno fatti in casa: madeleine al burro, scone friabili con marmellate di stagione e un flan setoso di influenza giapponese. In estate gli ospiti si riversano sulla strada.
Parcelles, ristorante intimo a lume di candela in rue Chapon, è diventato una delle tavole più richieste del quartiere, ideale per una cena romantica. Il menu è breve, stagionale e dichiaratamente francese, con qualche influenza italiana: pesce appena pescato, piatti a base di verdure di stagione e paste fatte a mano. Il vero protagonista è però la carta dei vini, tra le più complete offerte di vini naturali di Parigi.
Chi cerca la cucina classica francese trova nel Bistrot des Tournelles un indirizzo leggendario nel cuore del Marais. Tavoli stretti, angoli a lume di candela e pareti a specchio, con turisti e residenti che si contendono i posti. Il menu è una parata di classici: croque monsieur, steak au poivre in porzioni generose e pollo con le spugnole, serviti con patatine fritte e fagiolini. Meglio prenotare con largo anticipo: il locale apre solo a cena e i tavoli sono difficili da ottenere.
Infine Miznon, antesignano della catena oggi diffusa anche fuori Parigi, nacque proprio nel Marais, in rue des Écouffes, come piccola insegna senza fronzoli. Un indirizzo che conferma come il quartiere sappia combinare tradizione e nuove tendenze, restando uno dei punti di riferimento per chi vuole mangiare bene a Parigi senza allontanarsi dal centro.