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Meloni fischiata a Taranto, il consigliere comunale Lenti: «Faccio outing, ho fischiato anche io»

Antonio Lenti, consigliere comunale di Taranto, ammette in un post su Facebook di aver fischiato la premier Giorgia Meloni durante l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Il 30enne spiega le ragioni della contestazione e critica le politiche del governo sul Mediterraneo.

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«Faccio outing! Io sono tra quelli che ha fischiato la Meloni». Con queste parole Antonio Lenti, consigliere comunale di Taranto, ha ammesso in un post su Facebook di aver partecipato alla contestazione nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione dell'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Il 30enne ha sottolineato di non aver fischiato solo per le ragioni legate alla vicenda dell'ex Ilva, entrando a gamba tesa nella polemica politica che ha accompagnato la cerimonia di apertura dell'evento sportivo.

Nella sua ricostruzione, Lenti ha accusato la premier di non essersi mai fatta vedere in città durante i suoi anni di governo: «Nei suoi 4 anni e mezzo di governo non c'è stata mai la possibilità di contestarla o confrontarsi, perché qui non è mai venuta. La città non è stupida, l'ha capito e le contestazioni sono state per le più disparate ragioni». Il consigliere ha poi aggiunto una critica più ampia all'indirizzo dell'esecutivo, sostenendo che i fischi siano arrivati anche per le politiche migratorie del governo.

«Giorgia ha preso due batoste, non solo dalla città con i fischi, ma anche dai discorsi di Ferrarese e Mehrez Boussayene che hanno presentato i Giochi come momento di cooperazione, solidarietà, tolleranza, incontro tra i popoli e pace», ha scritto Lenti. Secondo il consigliere, questi princìpi «stridono con le politiche del governo Meloni, che concepisce il Mediterraneo soprattutto come spazio di sicurezza: bloccare le partenze, esternalizzare le frontiere, rafforzare la sorveglianza, aumentare i rimpatri e, ora, inseguire Vannacci che parla di "remigrazione"».

Il consigliere comunale si è anche interrogato sull'opportunità di contestare la premier durante la cerimonia dei Giochi, rispondendosi senza esitazioni: «Assolutamente sì». Nel suo ragionamento, Lenti ha paragonato l'episodio di Taranto a quanto accaduto al presidente americano Donald Trump durante i mondiali di calcio, un'altra competizione sportiva andata in onda in mondovisione. «Molti di quelli che oggi si stanno scandalizzando, hanno anche condiviso», ha aggiunto, riferendosi alla contestazione subita dal leader statunitense.

«Lo sport nasce per unire, non per dividere. E tutti coloro che invece di costruire ponti alzano muri, possono restare benissimo a casa», ha concluso Lenti nel suo post, chiudendo con una stoccata politica che ha già suscitato reazioni contrastanti negli ambienti politici locali e nazionali. La vicenda dei fischi alla premier durante l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo era già stata al centro del dibattito pubblico nei giorni scorsi, con diverse ricostruzioni su quanto accaduto all'arrivo della presidente del Consiglio.

La confessione del consigliere comunale arriva in un momento di tensione politica sulla gestione dell'evento e sulle priorità del governo per il Mezzogiorno. Taranto, città simbolo della crisi siderurgica e delle battaglie ambientali legate all'ex Ilva, è da tempo al centro dell'attenzione nazionale per le difficoltà economiche e sociali del territorio. I Giochi del Mediterraneo erano stati visti da molti come un'occasione di rilancio per la città, ma la cerimonia inaugurale è stata segnata dalle contestazioni alla premier.

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