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Installazioni mobili in legno e cinghie per il Denver Community Design Festival

Il Denver Community Design Festival debutta dal 24 settembre al 7 ottobre 2026 al Denver Performing Arts Complex con cinque installazioni temporanee smontabili, progettate da Office for Roundtable con studenti e organizzazioni locali.

Cinque installazioni temporanee, progettate per essere smontate e rimontate, animeranno il primo Denver Community Design Festival, in programma dal 24 settembre al 7 ottobre 2026 al Denver Performing Arts Complex. Il progetto, intitolato Common Ground, è co-sviluppato da Leyuan Li e dall'Office for Roundtable insieme al Denver Mayor's Office of Community Outreach, e riunisce studenti della CU Denver, designer professionisti, rappresentanti cittadini e organizzazioni di base.

Il festival esplora un approccio all'architettura e allo spazio pubblico guidato dalle comunità. Le cinque installazioni nascono dalla collaborazione con altrettante realtà locali: Colorado Nepalese Community, Greater Denver CARES Mentoring Movement, Colorado Immigrant Rights Coalition, Empower Media Exchange e Lavender Hill Cultural District. Ogni struttura risponde alle esigenze e alle storie del partner di riferimento, assumendo forme diverse: palco per performance, chiosco per la narrazione o bancarella mobile per libri.

Il sistema costruttivo è volutamente semplice e flessibile: legno, cinghie a cricchetto e giunti metallici. Questa combinazione consente di assemblare e smontare rapidamente le strutture, trasportarle e adattarle a contesti differenti. Le installazioni sono disposte lungo un framework lineare, pensato per ospitare performance, discussioni e workshop guidati dalle comunità durante i giorni del festival.

Al termine dell'evento, le strutture non verranno smantellate definitivamente: saranno trasferite nei quartieri delle organizzazioni partner, dove continueranno a funzionare come spazi di interazione pubblica e attività comunitaria. In questo modo il design temporaneo si trasforma in una risorsa duratura per il territorio.

Tra gli esempi più significativi, l'installazione per la Colorado Immigrant Rights Coalition è progettata per funzionare sia come scaffale espositivo sia come palcoscenico. Quella per la Colorado Nepalese Community propone un'interpretazione contemporanea della Falcha, lo spazio di ritrovo tradizionale nepalese. Per Empower Media Exchange è stata ideata una bancarella mobile per libri, mentre le altre strutture rispondono a necessità specifiche di mentoring, cultura e aggregazione.

Il legno è il materiale principale dell'intero sistema di assemblaggio. La scelta di cinghie a cricchetto e giunti metallici, invece, permette di ridurre al minimo gli elementi fissi e di facilitare la riconfigurazione. Il risultato è un'architettura leggera, adattabile e riutilizzabile, che mette in discussione l'idea di installazione effimera legata a un solo evento.

Il team di progetto comprende i lead designer Leyuan Li e Danny Wills, con un gruppo organizzativo formato da Elaine Minjy Limmer, Zach Kotel e Meg Touborg. Alla realizzazione hanno partecipato anche studenti della CU Denver, tra cui Andrea Malta, Santiago Aguilera Cepeda, Camden Cramer, Esra Hima, Kevin Harris e Andrew Kauffman, insieme a molti altri colleghi. Le fotografie del progetto sono firmate da Mickkail Cain, Esra Hima e The Unfound Door.

Attraverso l'unione di design-build, partnership comunitarie e sistemi costruttivi riutilizzabili, il festival posiziona l'architettura come strumento di scambio pubblico. L'obiettivo dichiarato è portare prospettive autoriali delle comunità dentro l'ambiente costruito di Denver, trasformando il progetto in un processo condiviso e non in un oggetto calato dall'alto.

Same event, other desks

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