Wireva

Wim Wenders racconta Peter Zumthor in un documentario in 3D

Il regista Wim Wenders dedica un film in 3D all'architetto svizzero Peter Zumthor: dalle prime cappelle alpine al nuovo museo LACMA di Los Angeles, un viaggio sensoriale tra materiali, luce e spazio.

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OÜ.

Wim Wenders, regista quattro volte candidato all'Oscar, ha lavorato per circa quattordici anni a un documentario dedicato all'architetto svizzero Peter Zumthor. Il film, intitolato From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor, sarà proiettato in 3D e ripercorre l'intera carriera del progettista, dalle prime opere in Svizzera fino ai progetti più recenti nel mondo. L'idea era nata nel 2012 con un cortometraggio, Notes from a Day in the Life of an Architect, che aveva acceso l'interesse del regista per l'architettura di Zumthor.

Il documentario esplora gli spazi attraverso gli occhi di chi li vive: visitatori, abitanti e artigiani. «We're all coming from houses», ha osservato Zumthor, e proprio da questa riflessione Wenders costruisce un racconto intimo e sensoriale. Il regista ha spiegato: «Questo film non cerca di insegnare nulla. Offre invece un'esperienza sensuale che permette di cogliere alcune cose fondamentali sull'architettura. La vostra guida in questa avventura di scoperta è Peter Zumthor, uno dei grandi architetti viventi del nostro tempo».

Il percorso parte dalle opere giovanili in Svizzera, come la Cappella di San Benedetto a Sumvitg, costruita tra il 1985 e il 1988, e il Rifugio per le rovine archeologiche romane a Coira. Questi edifici, caratterizzati da una presenza austera nel paesaggio alpino, utilizzano travi in legno e lastre di quarzite di Vals. Il film si sofferma anche sulla Gugalun House a Versam, realizzata tra il 1990 e il 1994, e sulla Bruder Klaus Field Chapel a Wachendorf, in Germania, completata tra il 2001 e il 2007.

Una parte significativa del documentario è dedicata ai musei progettati da Zumthor. Il Kunsthaus Bregenz, in Austria, con la sua facciata in vetro diffuso affacciata sul Lago di Costanza, viene descritto dall'architetto come un edificio che «assorbe la luce mutevole del cielo, la luce nebbiosa del lago, emana luce e colore e, a seconda dell'angolo di visuale, dell'ora del giorno e del tempo, permette una sorta di intuizione della propria vita interiore». Il Kolumba Art Museum di Colonia, in Germania, costruito tra la fine degli anni Ottanta e i Novanta, integra le rovine di una chiesa esistente.

Il documentario include anche il nuovo David Geffen Galleries del LACMA a Los Angeles, un progetto iniziato nel 2008 e completato nel 2026, con una galleria curva e ampia che riflette la cultura della città californiana. Non mancano il Wyss Museum della Fondation Beyeler a Riehen, in Svizzera, e il Steilneset Memorial alle vittime dei processi alle streghe a Vardø, in Norvegia. Le riprese in 3D intendono restituire la materialità e la luce degli spazi, offrendo allo spettatore un'esperienza immersiva.

Il film, prodotto da Road Movies, DCM Pictures e DCM Film Distribution, si propone come un ritratto completo di Zumthor, nato a Basilea e attivo nel suo atelier alpino a Haldenstein. Attraverso le sue opere, Wenders racconta non solo l'architettura, ma anche il modo in cui gli edifici influenzano la vita quotidiana e la percezione dello spazio.

Same event, other desks

Story file →