Wireva

L'auto in vetro colorato di Dominic Wilcox immagina un futuro senza conducente

Il designer britannico Dominic Wilcox ha presentato la Stained Glass Driverless Sleeper Car, un concept di auto autonoma del 2059 con carrozzeria in vetro colorato e un letto all'interno, pensata per dormire durante il tragitto.

Un'auto del futuro che assomiglia a una cattedrale in miniatura su ruote, con centinaia di pezzi di vetro colorato tagliati a mano e, all'interno, poco più di un letto. È la Stained Glass Driverless Sleeper Car, il concept firmato dal designer britannico Dominic Wilcox per la mostra Dezeen e MINI Frontiers durante il London Design Festival. L'idea ribalta l'immaginario abituale delle auto a guida autonoma, di solito rappresentate come capsule metalliche levigate piene di schermi e sensori.

Wilcox colloca il veicolo nel 2059, in un momento in cui la guida autonoma è diventata così affidabile da permettere di ripensare completamente l'architettura dell'abitacolo. Nella sua visione, le auto controllate dal computer sono statisticamente più sicure di quelle guidate dall'uomo. Arriva persino a ipotizzare che l'autostrada digitale M1 attraversi il 2058 senza un solo incidente, perché su di essa circolano esclusivamente veicoli autonomi. In questo scenario, elementi come il volante, i paraurti e parte dei dispositivi di sicurezza convenzionali perdono importanza. Ciò che resta è essenzialmente una stanza in movimento.

Il progetto parte proprio da questa intuizione: motore e navigazione automatizzata sono contenuti in un telaio modulare standardizzato, mentre sopra di esso può essere costruito quasi qualsiasi tipo di spazio abitativo. Il prototipo di Wilcox è pensato per un solo passeggero che dorme. All'interno c'è un letto; il passeggero seleziona la destinazione, sale a bordo e può letteralmente dormire durante il tragitto. L'esterno rende il concept ancora più insolito e memorabile. Al posto della fibra di carbonio o dell'alluminio lucido, Wilcox ha realizzato la carrozzeria in vetro colorato con la tecnica della lamina di rame. L'ispirazione è nata dopo una visita alla cattedrale di Durham, colpito dalle sue vetrate. Voleva portare quell'esperienza visiva, legata a un'artigianalità secolare, in un contesto completamente diverso.

È un approccio ricorrente nel lavoro di Wilcox. In passato ha incorporato la tecnologia GPS in scarpe brogue tradizionali, unendo un oggetto familiare e quasi nostalgico a una tecnologia contemporanea. La sleeper car segue la stessa logica su scala molto più grande. Il guscio può sembrare storico, decorativo e fragile, ma sotto di esso si trova una struttura progettata al computer che rappresenta un futuro altamente automatizzato. La realizzazione è stata inevitabilmente manuale. Il dipartimento di product design della Middlesex University ha contribuito a sviluppare la base del telaio e la struttura di supporto in legno, prima che Wilcox trasferisse il progetto a Lead and Light, un laboratorio di vetro colorato a Camden, Londra. Non avendo mai lavorato con il vetro, ha prima completato un workshop di cinque giorni con l'artista del vetro Lynette Wrigley. Ha poi trascorso sei settimane a tagliare a mano singoli pezzi di vetro e a saldarli sulla struttura, con l'assistenza della neolaureata Massimo Cappella. Il guscio finito si posa sulla struttura sottostante quasi come una scultura abitabile in vetro colorato. Le fotografie del progetto mostrano il guscio trasparente che si apre verso l'alto per far entrare il passeggero, per poi illuminarsi.

Nel design sono nascosti anche piccoli frammenti di storia dell'automobile. Poiché la mostra era sostenuta da MINI, Wilcox ha fatto riferimento alla Mini originale presentata nel 1959, esattamente un secolo prima del suo scenario immaginario del 2059. Sotto la carrozzeria in vetro compaiono pneumatici della Mini classica, mentre una maniglia del bagagliaio della Mini tradizionale è stata riadattata come maniglia per sollevare il guscio ad azionamento idraulico. La sleeper car è solo uno dei possibili esiti di un'idea di trasporto molto più ampia. Wilcox ha sviluppato anche Taxirobot, un concept di sito web che immagina come le persone potrebbero ordinare veicoli autonomi nel 2059 invece di possederne uno in modo permanente. I passeggeri potrebbero scegliere un veicolo in base al numero di persone in viaggio, per poi selezionare un interno come ristorante, ufficio, jacuzzi o letto. Persino l'esterno sarebbe selezionabile, con possibilità che vanno da una cabina in legno a un'auto retrò del 2015 o alla mini cattedrale in vetro colorato di Wilcox. Il veicolo si trasforma così da prodotto a frammento temporaneo di architettura. Il tragitto mattutino potrebbe svolgersi in un ufficio, un viaggio più lungo potrebbe diventare una cena, e il ritorno a casa a tarda notte potrebbe semplicemente trasformarsi in sonno. Forse è proprio questa la parte più interessante del concept: la guida autonoma è di solito trattata come un problema tecnologico incentrato sul rendere più intelligente l'auto esistente, mentre la Stained Glass Driverless Sleeper Car immagina cosa accade dopo che quel problema è stato risolto. Quando nessuno deve più guidare, la domanda più stimolante non è più cosa può fare l'auto, ma cosa può diventare lo spazio al suo interno.

Same event, other desks

Story file →