Frankey, artista e designer di Amsterdam, è il primo protagonista di «designboom listens», la nuova serie dedicata alla pratica creativa raccontata attraverso la musica che la accompagna. La sua selezione spazia da Aretha Franklin a Little Simz, passando per James Brown, Jay-Z, Duke Ellington e John Coltrane, e restituisce il ritratto di un percorso che non si è mai lasciato ingabbiare in una sola categoria.
Formatosi in design industriale alla Delft University of Technology, Frankey si muove tra arte, design e ingegneria, realizzando sculture, oggetti, installazioni e interventi a seconda di ciò che l'idea richiede. Il suo metodo parte spesso da qualcosa di familiare, che viene trasformato: un sostegno di ponte rimodellato in un rinoceronte, una villa sul mare con una bolla di gomma rosa che esplode dalle finestre. Un approccio che trova nella varietà della sua playlist una sorta di colonna sonora ideale.
Alla domanda su quale brano catturi meglio la sua pratica creativa, Frankey risponde con «Ac-Cent-Tchu-Ate the Positive» di Aretha Franklin. Per iniziare un nuovo progetto e cambiare aria, la scelta cade su «People Get Up and Drive Your Funky Soul» di James Brown. C'è poi un ricordo preciso legato a «Me Myself and Eye» dei De La Soul, mentre il brano che ha in testa in questo momento è «Gorilla» di Little Simz.
La selezione tocca anche momenti più intimi e quotidiani dello studio. La traccia delle due del mattino, quella che si conosce a memoria senza ammetterlo, è «Let There Be Love» di Nat King Cole. Quando un progetto si blocca e serve una svolta, Frankey mette su «Public Service Announcement» di Jay-Z. Per rallentare e concentrarsi sui dettagli piccoli e silenziosi, invece, sceglie «In a Sentimental Mood» di Duke Ellington e John Coltrane.
Non mancano i riferimenti al presente e al lavoro esposto. Il brano che domina gli altoparlanti in questa settimana è «This Woman» di Busta Rhymes con D'Angelo, che l'artista indica come possibile influenza su ciò che sta realizzando. Se il pubblico indossasse delle cuffie davanti alla sua opera più recente, dovrebbe ascoltare «Mo' Better Blues» del Branford Marsalis Quartet. E alla domanda sulla copertina di album preferita, Frankey risponde con «Kermis» di Extince, che ha disegnato personalmente per il rapper olandese.
Il legame tra musica e progetto emerge anche nella traccia che meglio descrive il lavoro a cui è più affezionato: «Bubble Butt» di Major Lazer con Bruno Mars, 2 Chainz, Tyga e Mystic. Un accostamento che ben si sposa con «Hubbabubbabuilding», l'opera del 2025 in cui l'immaginario giocoso e popolare diventa materia scultorea. La playlist completa, disponibile insieme all'intervista, attraversa soul, funk, hip hop e jazz senza soluzione di continuità.
La serie di designboom nasce per raccontare la pratica creativa attraverso le canzoni che le stanno sotto: cosa ascolta un designer alle due del mattino, cosa mette su un architetto quando un progetto non si sblocca, cosa dovrebbe risuonare nelle cuffie di chi osserva un'opera. Nel caso di Frankey, la risposta è una miscela che riflette la sua stessa cifra stilistica: mai prevedibile, sempre riconoscibile, capace di passare con naturalezza dall'ironia pop alla riflessione più raccolta.