Un progetto open source presentato su Hackaday trasforma un display circolare touch con ESP32-S3 in un timer da cucina di nuova generazione. Il dispositivo, ideato dallo sviluppatore indicato come mircemk e battezzato «Universal Timer», si controlla in modo molto semplice: basta ruotare l'anello esterno per impostare il tempo desiderato, e la grafica sullo schermo ruota di conseguenza.
Il cuore del progetto è un pannello «Rotary Display» da 2,1 pollici della linea CrowPanel, che combina un microcontrollore ESP32-S3, uno schermo touch rotondo da 480 per 480 pixel e un encoder rotativo integrato nell'alloggiamento. Secondo quanto riportato, il dispositivo sarebbe già autosufficiente, ma nella versione presentata viene affiancato da un espansore di I/O I2C PCF8574, che pilota un cicalino per segnalare con un suono la fine del conto alla rovescia. Il codice fornito dall'autore è già stato caricato sulla scheda e può essere modificato liberamente da chiunque voglia adattarlo alle proprie esigenze.
Il design richiama volutamente i termostati Nest e prodotti commerciali simili, ma riprende anche l'idea del classico timer da cucina meccanico, quello che molti ricordano nelle case dei nonni. La differenza sostanziale sta nella capacità di cambiare colore man mano che il tempo si esaurisce: in questo modo, anche da una certa distanza nella stanza, chi cucina può stimare a colpo d'occhio quanto manca alla fine.
Hackaday collega questo tipo di progetto a una tendenza più ampia. La diffusione degli smartwatch, osserva il sito, ha abbassato il costo dei display circolari, e questo ha favorito una nuova ondata di realizzazioni artigianali basate su quei componenti. Tra gli esempi citati figurano anche le versioni da scrivania che mostrano i voli aerei nelle vicinanze, applicazioni che la redazione considera tra le sue preferite proprio perché sfruttano in modo creativo hardware nato per altri scopi.
Il valore del progetto, nel suo insieme, sta nel fatto che il codice è liberamente disponibile: chi possiede la stessa scheda può replicare il timer senza partire da zero, oppure usarlo come punto di partenza per interfacce più complesse. È un esempio concreto di come l'elettronica di consumo, una volta diventata accessibile, alimenti la creatività di appassionati e makers che la adattano alla vita quotidiana.