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Un gamepad da 10 euro costruito con RP2040 e stampa 3D

Un appassionato di elettronica ha realizzato un controller da videogioco low cost con una scheda RP2040-Zero, un joystick, pochi pulsanti e una scocca stampata in 3D, puntando sulla semplicità e sulla personalizzazione.

Costruire un gamepad funzionante senza spendere cifre elevate e senza ricorrere a componenti commerciali complessi è possibile. Lo dimostra il progetto di un appassionato di elettronica noto come Lazy_Duck, che ha messo insieme un controller essenziale utilizzando una scheda RP2040-Zero, un joystick, alcuni pulsanti e un microswitch, il tutto racchiuso in una scocca stampata in 3D. L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio: realizzare un dispositivo economico, dal costo complessivo di circa dieci euro, privilegiando la praticità dell'assemblaggio rispetto alla rifinitura industriale.

La scelta di fondo è stata quella di rinunciare a un circuito stampato dedicato. Il cuore del controller è infatti una basetta di prototipazione, una protoboard, sulla quale sono saldati i componenti principali. Questa soluzione rende il progetto alla portata anche di chi non ha esperienza nella progettazione di PCB e permette di modificare o sostituire parti con relativa facilità. La scheda RP2040-Zero, basata sul microcontrollore dual-core di Raspberry Pi, gestisce l'input del joystick e dei pulsanti e si occupa della comunicazione con il dispositivo a cui il gamepad è collegato.

Sul fronte della struttura, la scocca stampata in 3D completa il progetto e contribuisce a dare al controller una forma maneggevole. L'uso di inserti filettati termici, inseriti a caldo nel materiale plastico, rende l'assemblaggio particolarmente solido e adatto a un utilizzo ripetuto. Non si tratta quindi di un prototipo fragile, ma di un oggetto pensato per resistere all'uso quotidiano, pur nascendo da componenti economici e facilmente reperibili.

Il software è affidato al firmware GP2040-CE, che svolge tutte le funzioni necessarie: il dispositivo viene riconosciuto come un normale controller e la configurazione può essere gestita attraverso una pagina web. Il firmware sfrutta in modo efficiente l'architettura dual-core dell'RP2040 e offre diverse possibilità di espansione. Chi volesse personalizzare ulteriormente il proprio gamepad potrebbe aggiungere, per esempio, un piccolo display OLED o LED RGB, oppure sperimentare con la stampa 3D per realizzare cappucci dei pulsanti più curati, magari utilizzando una stampante a resina.

Il progetto non è pensato soltanto per chi cerca un controller a basso costo. I principi alla base della realizzazione, dalla scelta della scheda alla gestione del firmware, possono essere applicati per costruire qualsiasi tipo di gamepad, adattandolo alle proprie esigenze. La combinazione di elettronica accessibile, stampa 3D e software open source dimostra come l'hobbistica possa produrre oggetti funzionali e personalizzabili, senza dover passare per i prodotti commerciali. Un approccio che, oltre a ridurre la spesa, restituisce al giocatore il controllo completo sul proprio strumento.

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