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In Messico una casa nella giungla progettata attorno a due voliere per pappagalli salvati

Casa del Loro, studio-casa di 360 metri quadrati alle porte di Mérida, nello Yucatán, nasce dall'amore dei proprietari per gli uccelli selvatici recuperati: due grandi voliere e la ventilazione naturale guidano ogni scelta architettonica.

Si chiama Casa del Loro, letteralmente «casa del pappagallo», e il nome racconta già dove batte il cuore del progetto. Lo studio-casa di 360 metri quadrati sorge alle porte di Mérida, nello Yucatán, incastonato in una giungla fitta a pochi passi da una hacienda henequen in rovina. A firmarlo sono Francisco Bernés Aranda e Fabián Gutiérrez Cetina di Workshop, Diseño y Construcción, che hanno lasciato che l'affetto dei committenti per gli uccelli selvatici recuperati orientasse ogni decisione architettonica, non solo la scelta del nome.

La forma è stretta e allungata e organizza gli spazi domestici, i patios aperti e due grandi voliere in un unico fluire continuo. Umani e pappagalli salvati condividono così lo stesso tetto senza che nessuno dei due si senta un ospite. Lo studio definisce il proprio approccio «moderno yucateco»: volumi contemporanei che incontrano elementi tradizionali della regione, mettendo in dialogo ciò che Mérida è sempre stata e ciò che sta diventando. Il risultato, spiegano i progettisti, non sembra architettura calata nel paesaggio ma cresciuta insieme a esso.

La ventilazione incrociata è stata un vincolo irrinunciabile. Un flusso d'aria netto da nord a sud attraversa l'intera proprietà, ottenuto non con impianti meccanici ma con una logica spaziale precisa: grandi finestre, porte pieghevoli in legno di cedro e volumi a doppia altezza che mantengono l'aria della giungla in movimento. L'ingresso principale detta subito il tono: quattro porte pieghevoli in cedro aprono completamente il foyer sul giardino d'ingresso, dissolvendo il confine tra interno ed esterno prima ancora di varcare la soglia. Un gesto che appare casuale ma è frutto di un calcolo attentissimo.

Anche gli interni seguono la stessa cura. Antichità, oggetti di famiglia, pezzi di design europeo e artigianato locale convivono su pareti e scaffali senza competere tra loro. L'elemento più riconoscibile è una libreria su misura in legno di tzalam, essenza autoctona, costruita appositamente per la casa e destinata a libri e oggetti di valore personale: un dettaglio che evita l'effetto showroom. I materiali impiegati — cemento, legno, vetro e metallo — portano con sé la stessa tensione tra raffinatezza e ruvidezza che definisce la migliore architettura tropicale.

Le fotografie sono di Manolo R. Solís e il progetto è approdato su Domus nel settembre 2026, segno di una risonanza che va oltre i circuiti regionali dell'architettura. La vera forza di Casa del Loro resta però più silenziosa della copertura mediatica: è una casa costruita attorno all'amore per gli uccelli, e lo si percepisce in ogni porta aperta, in ogni brezza che entra, in ogni centimetro di giungla lasciato deliberatamente intatto.

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