Una gonna al ginocchio e un reggiseno al posto della camicia. È la formula che sta emergendo con insistenza dalle passerelle della primavera 2027, da New York a Londra fino a Milano, dove Miuccia Prada e Raf Simons hanno aperto la settimana della moda con una collezione costruita attorno a un solo capo: la gonna. Tutti e 63 i look presentati hanno incluso una variazione di gonna al ginocchio e quasi la metà è stata abbinata a un reggiseno, talvolta celato da una giacca o da una camicia, più spesso indossato da solo.
Le note dello show spiegano che «una gonna può essere astratta, un frammento di un tutto con un rapporto mutevole con i pezzi che le stanno accanto: un maglione, una camicia, un reggiseno possono suggerire letture alternative di un insieme». È una dichiarazione di intenti che trasforma un gesto semplice in un manifesto: il reggiseno non è più intimo nascosto ma capo protagonista, e la gonna diventa il perno attorno a cui ruota l'intero guardaroba.
La tendenza non è isolata. A New York, Sandy Liang ha presentato numerosi bra top abbinati a gonne e culotte, con styling di Dean DiCriscio, evocando la gioia dell'aria aperta primaverile attraverso una funzionalità utilitaristica filtrata da un'ottica principesca. Le note parlano di «un abbigliamento tecnico filtrato dalla fantasia, la praticità resa preziosa, per la ragazza che vive in una fiaba e tifa per Versailles». Sempre a New York, Altuzarra ha proposto diverse gonne con reggiseni che sbucavano da camicie o maglioni aperti, soprattutto nella parte finale della sfilata. L'ispirazione è Casa Susanna, un rifugio nei Catskills dove negli anni Sessanta gli uomini si riunivano per vestirsi da donna. Il risultato è un guardaroba che esplora «auto-invenzione, nostalgia e le possibilità liberatorie dell'estate», dove la femminilità «non è più contenuta sotto la superficie ma la attraversa», passando dalle uniformi quotidiane a qualcosa di più espressivo, romantico e libero.
A Londra, Mowalola ha portato in passerella look minimalisti con reggiseno e gonna, tornando ai codici che hanno definito l'inizio del marchio: autonomia, sensualità e radicale liberazione di sé. Abbinati a gonne a matita affilate, questi outfit suggeriscono un nuovo approccio all'abbigliamento da ufficio. «Dirigo la mia azienda e non mi vestirei come una CEO», ha dichiarato la stilista. «Questo è il mio modo di presentarmi, e queste sono le donne come me: altre donne che trovano potere nella propria sensualità».
La combinazione reggiseno e gonna si è vista anche da Akki, Aknvas, Area, Ashlyn, Alix of Bohemia, Aisling Camps, Chopova Lowena, Paul Costelloe, Cult Gaia, Di Petsa, Diesel, Ella Mae, Fendi, Fforme, Carolina Herrera, Khaite, Michael Kors, Lovebirds, Loveshackfancy, Marlene Birger, Contessa Mills, M&S, Onalaja, Operasport, PatBo, 3.1 Phillip Lim, Prabal Gurung, Private Policy e Simone Rocha, a conferma di un fenomeno trasversale a mercati e sensibilità diverse.
Se da un lato la formula può sembrare audace per un ufficio tradizionale, dall'altro si presta a interpretazioni più quotidiane: un modo giocoso per affrontare il caldo estivo, oppure un outfit da casa accidentalmente chic da indossare mentre si decide quale camicia mettere. In ogni caso, il reggiseno abbinato alla gonna si sta affermando come la divisa non ufficiale della primavera 2027, un capo che rivendica sensualità e autonomia senza rinunciare alla praticità.