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YONT Studio porta un'installazione sonora analogica al KaDeWe di Berlino

Nel grande magazzino di lusso berlinese, un allestimento rosa firmato YONT Studio celebra la collezione Passenger con 140 cassette, sedili auto riciclati e un invito a non essere semplici spettatori.

Nel cuore del KaDeWe di Berlino, negli spazi rinnovati da OMA, un allestimento rosa shocking interrompe il flusso dello shopping. Si chiama «Not a Passenger» ed è un'installazione sonora analogica firmata dallo studio di design berlinese YONT Studio, aperta dal 15 al 27 settembre 2026. L'occasione è il lancio della collezione in edizione limitata «Passenger», nata dalla collaborazione tra il marchio di moda Namilia, la piattaforma musicale Telekom Electronic Beats e la band indie rock britannica Wet Leg.

Il progetto prende le mosse da «The Passenger», il brano che Iggy Pop scrisse nel 1977 durante i suoi anni a Berlino Ovest insieme a David Bowie. Da quella premessa di osservazione passiva, l'installazione ribalta il concetto e lo trasforma in un manifesto: non essere passeggeri, ma prendere il controllo. Su una superficie compatta di 35 metri quadrati, i visitatori sono invitati a sedersi su sedili auto riciclati e a scegliere tra 140 cassette accuratamente selezionate per costruire il proprio ascolto personale.

«Abbiamo immaginato un'installazione che desse la sensazione di vagare, osservare o fermarsi, ma scegliendo sempre cosa guardare e cosa ascoltare dopo», spiegano Serdar Ayvaz e Coşan Karadeniz di YONT Studio. «Essere un passeggero significa muoversi in città esposti continuamente a immagini, persone e suoni. La nostra installazione mette il visitatore al centro, creando un momento di pausa o di interazione intima in un grande magazzino affollato».

Il cuore dello spazio è una configurazione radiale: una piattaforma circolare in metallo ospita sei sedili auto riciclati, disposti attorno a un lounge centrale. Attorno a questo nucleo si ergono quattro volumi monolitici, scolpiti in polistirolo, trattati con una resina epossidica mista e rifiniti con una vernice rosa brillante da carrozzeria. Ogni unità ha una funzione precisa: due integrano lettori di cassette e cuffie con i 140 nastri curati, che spaziano da Madonna a Björk, da Sade a Kendrick Lamar; una terza incorpora uno specchio a figura intera, trasformando la nicchia in un camerino privato; la quarta funge da scaffale espositivo con ganci personalizzati a forma di flacone del profumo Namilia.

La scelta di rinunciare a interfacce digitali levigate e ad altri sistemi high-tech tipici del retail moderno è deliberata. L'installazione espone l'infrastruttura tecnica e punta sull'attrito tattile: le cassette vanno scelte, inserite e riavvolte fisicamente, reintroducendo peso, texture e pazienza nel rituale dell'ascolto. «Gli elementi analogici rendono l'installazione attiva e leggermente imprevedibile», raccontano i designer. «Abbiamo anche lasciato deliberatamente visibili cavi e componenti tecniche. Normalmente il design retail cerca di nascondere questa infrastruttura, ma qui diventa parte del linguaggio visivo. I cavi danno agli oggetti una qualità nervosa, quasi corporea, come se l'installazione avesse un suo sistema interno».

L'intervento spaziale combina gli stili visivi di Namilia, Telekom Electronic Beats e YONT Studio in un unico progetto pop-up che intreccia musica, sottocultura e moda. Lo studio traduce un senso di nostalgia da road trip in una scultura che unisce la sensualità techno-queer di Namilia alla cultura del suono, con forme grezze e monumentali, appendiabiti in acciaio inossidabile su misura e i sedili in pelle riciclata. «La sensualità techno-queer e kinky di Namilia e Telekom Electronic Beats come piattaforma musicale intersectional sono stati ingredienti preziosi per noi», aggiungono. «Abbiamo preso elementi dalla musica analogica e dalla moda e li abbiamo tradotti in linguaggio architettonico; è frammentato ma in qualche modo connesso. Quello che è emerso è qualcosa di monumentale ma intimo. Umano contro macchina e viceversa».

Ad accompagnare l'installazione c'è la capsule collection esclusiva co-creata con i Wet Leg, composta da tre capi distinti: un cappello, un top aderente e una t-shirt. Insieme, la collezione fisica e l'ambiente spaziale esplorano temi di espressione individuale, identità collettiva e il dialogo fluido tra moda e cultura del suono. La partecipazione di Telekom Electronic Beats sottolinea il suo impegno continuo nel coltivare intersezioni creative tra arte contemporanea, moda e musica elettronica.

Inserendo un paesaggio sonoro tattile e lento in un grande magazzino di lusso dal ritmo veloce, «Not a Passenger» propone una disruption nostalgica e al tempo stesso futuristica. «C'è qualcosa di potente in una visione che non si adatta sempre al contesto dato, ma a volte lo contraddice o lo ribalta», conclude lo studio. «Quando i visitatori se ne vanno, dovrebbe sembrare un po' come svegliarsi, tornare nel mondo reale. E un senso di nostalgia da road trip».

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