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Illuminare il giardino: i consigli dei designer per vivere gli spazi esterni anche di sera

Dall'illuminazione mirata alla scelta delle luci calde: i progettisti rivelano come valorizzare il giardino dopo il tramonto senza trasformarlo in un palcoscenico. Il segreto? Non illuminare tutto.

Quando il sole tramonta, il giardino può diventare una delle stanze più suggestive della casa. Ma per farlo funzionare davvero, serve un approccio misurato: «Non è necessario illuminare tutto», spiegano i designer intervistati da Livingetc, che hanno raccolto tredici idee per portare vita agli spazi esterni dopo il buio. Il principio guida è la selezione: scegliere pochi punti focali e lasciare che il resto rimanga in penombra, per creare profondità e atmosfera.

La prima regola è pensare all'illuminazione come a un elemento architettonico, non come a un semplice accessorio. Le luci dovrebbero seguire le linee della casa e del giardino, sottolineando percorsi, alberi e angoli di seduta. I progettisti suggeriscono di puntare su fonti luminose basse, come applique da terra o lanterne, che disegnano ombre morbide e invitano a muoversi nello spazio. L'obiettivo è costruire una scena, non un'illuminazione uniforme: ogni angolo può raccontare una storia diversa.

La temperatura del colore gioca un ruolo fondamentale. Le luci calde, intorno ai 2700 kelvin, sono le preferite per gli esterni perché avvolgono e rilassano, mentre le tonalità fredde tendono a rendere l'ambiente algido e poco accogliente. Anche la direzione del fascio luminoso conta: meglio illuminare dal basso verso l'alto per valorizzare le chiome degli alberi, oppure radente per esaltare le texture di muri e pavimentazioni. L'effetto è quello di un giardino che sembra più grande e più curato di quanto non sia alla luce del giorno.

Un altro consiglio ricorrente è quello di integrare l'illuminazione con gli elementi naturali esistenti. Una corda luminosa sospesa tra due alberi, una lanterna appoggiata su un tavolo in pietra, faretti nascosti tra le piante: sono soluzioni semplici che trasformano il giardino in un prolungamento naturale del soggiorno. I designer sottolineano anche l'importanza di pensare alla manutenzione: cavi ben nascosti e apparecchi resistenti alle intemperie sono essenziali per un risultato che duri nel tempo.

L'illuminazione esterna, insomma, non è una questione di quantità ma di intenzione. Ogni punto luce dovrebbe avere un motivo per esistere: accompagnare il passo, mettere in risalto una pianta, creare un'atmosfera conviviale attorno al tavolo. Il resto può restare al buio, ed è proprio lì che il giardino trova la sua magia serale.

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