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Gli USA continuano a fornire intelligence per attacchi ucraini in Russia, secondo The Atlantic

Il sostegno includerebbe pacchetti di dati per obiettivi militari ed energetici. La linea politica è documentata almeno dall’autunno 2025, mentre il contenuto delle operazioni attuali resta classificato.

Что известно о разведданных США для украинских ударов по российской энергетике

Фото: директор ЦРУ Джон Реткліфф. Джерело: CIA / Wikimedia Commons (суспільне надбання) · Public domain · rights

Questo articolo è stato prodotto con l’ausilio dell’IA sotto la responsabilità editoriale di Haydamax OU.

Gli Stati Uniti continuano a fornire gratuitamente all’Ucraina informazioni di intelligence per colpire posizioni militari russe e infrastrutture energetiche all’interno della Russia. Lo riferisce The Atlantic, citando fonti americane e ucraine, in un articolo pubblicato il 9 agosto.

Il punto più importante è distinguere tra la politica generale e i dettagli operativi. I cosiddetti pacchetti di targeting possono contenere informazioni utili a identificare, verificare e valutare un obiettivo, ma non esiste una lista pubblica delle strutture attualmente incluse. Non è quindi possibile attribuire automaticamente agli Stati Uniti la pianificazione di ogni singolo attacco ucraino.

La linea politica, però, ha precedenti verificabili. Nell’ottobre 2025 Reuters riferì, citando due funzionari statunitensi, che Washington avrebbe fornito a Kiev intelligence su obiettivi energetici a lungo raggio in Russia. Tra gli esempi venivano menzionati raffinerie, oleodotti e centrali elettriche.

Nel febbraio 2026 il senatore repubblicano Jerry Moran confermò pubblicamente che gli Stati Uniti avevano ampliato lo scambio di intelligence nell’ottobre precedente per aiutare l’Ucraina a colpire infrastrutture energetiche in profondità nel territorio russo. La dichiarazione non rivelava dati classificati, ma rendeva pubblica l’esistenza del nuovo orientamento.

The Atlantic sostiene ora che questo sostegno continui e che venga fornito senza pagamento diretto da parte ucraina. La rivista attribuisce un ruolo centrale al direttore della CIA John Ratcliffe, in carica dal gennaio 2025. Secondo le sue fonti, Ratcliffe presenterebbe a Donald Trump dati sulle elevate perdite russe per dimostrare l’efficacia della resistenza ucraina.

Il dettaglio secondo cui tali conversazioni avverrebbero anche sul campo da golf non è verificabile in modo indipendente. Si tratta di una ricostruzione di colloqui privati basata sulle fonti della rivista. È quindi corretto separarla dai fatti pubblicamente documentati, come la posizione ufficiale di Ratcliffe e l’espansione del programma di condivisione dell’intelligence.

Anche la cifra delle perdite richiede precisione. Lo Stato maggiore ucraino ha stimato 42.860 perdite di personale russo nel mese di luglio, includendo morti, feriti, dispersi e prigionieri. È stato il primo mese del 2026 sopra quota 40.000; la media mensile dell’anno, secondo gli stessi dati ucraini, era di circa 34.000. Non si tratta quindi di un conteggio dei soli morti né di una media stabile superiore a 40.000.

Nel frattempo prosegue la campagna ucraina contro l’energia russa. Associated Press ha riferito il 6 agosto di attacchi contro raffinerie in Baschiria e nella regione di Jaroslavl. Kiev presenta queste operazioni come uno strumento per indebolire le risorse economiche e logistiche che sostengono la guerra e per costringere Mosca a spendere di più in difesa e riparazioni.

La questione, tuttavia, non è soltanto strategica. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ricorda che le infrastrutture energetiche sono in linea di principio beni civili. Una singola struttura può diventare un obiettivo militare soltanto se contribuisce effettivamente all’azione militare e se il suo attacco offre un vantaggio militare definito nelle circostanze concrete.

Il CICR sottolinea inoltre che il solo scopo di indebolire l’economia dell’avversario o spingerlo al negoziato non basta per rendere legittimo un attacco contro un’infrastruttura civile. Nei casi di doppio uso è necessario valutare la funzione reale della struttura, i danni prevedibili per i civili e il rispetto della proporzionalità.

Un rapporto dell’ONU pubblicato a giugno mostra la dimensione umana di questa guerra energetica. La missione di monitoraggio ha documentato attacchi russi sistematici contro produzione elettrica, reti e riscaldamento ucraini durante l’inverno 2025-2026, con conseguenze su acqua, sanità, scuole e abitazioni. Lo stesso documento registra attacchi ucraini contro infrastrutture elettriche e termiche nella regione russa di Belgorod.

Per l’Europa, la notizia rivela una trasformazione della cooperazione con l’Ucraina. Il peso finanziario e industriale può spostarsi tra gli alleati, ma alcune capacità di intelligence restano concentrate negli Stati Uniti. Se il quadro descritto da The Atlantic è corretto, Washington conserva così un ruolo strategico importante anche quando altre forme di assistenza diventano più limitate o più condizionate.

La conclusione più prudente è che l’esistenza di una politica americana per condividere intelligence su obiettivi energetici profondi in Russia è ben supportata da fonti precedenti. The Atlantic afferma che tale politica continua oggi gratuitamente. Restano invece segreti il contenuto dei pacchetti attuali, il loro uso in operazioni specifiche e il ruolo esatto delle conversazioni private attribuite a Ratcliffe.

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