Tenere in casa una piccola scorta di cibo e acqua non è una fissazione da survivalisti, ma una precauzione ragionevole per affrontare un'alluvione, un'interruzione di corrente prolungata o una carenza idrica. È lo spirito della campagna britannica Be Ready, che invita i cittadini a prepararsi a scenari di emergenza senza trasformare la dispensa in un bunker. La redazione di Good Food ha raccolto consigli e suggerimenti dalla community online per capire cosa mettere da parte e cosa invece è meglio evitare.
La prima regola è semplice: conservare ciò che si mangia già. In questo modo le scorte possono essere ruotate, consumando prima i prodotti più vecchi e sostituendoli con quelli nuovi, senza sprechi e senza ritrovarsi con alimenti sconosciuti nel momento del bisogno. In caso di blackout, inoltre, si mangerà tutto freddo, a meno di avere a disposizione un fornello da campeggio, un barbecue a carbone o, in extremis, una fonduta o una raclette con sufficienti candele grandi o scaldini. I pasti caldi non sono garantiti, quindi meglio non contarci.
Il criterio nutrizionale è altrettanto importante. Gli alimenti devono essere densi di nutrienti: proteine, fibre, vitamine e sostegno per l'intestino. Quindici confezioni di biscotti non bastano, avverte la redazione: servono cibi che sazino davvero. Meglio puntare su prodotti a temperatura ambiente, perché in caso di interruzione di corrente il frigorifero si scalda e il congelatore si scongela gradualmente. Se fa freddo, si può sfruttare l'esterno come dispensa supplementare, come facevano gli studenti universitari appendendo le borse della spesa fuori dalla finestra.
Tra gli elementi indispensabili c'è l'acqua: se ne consigliano da 2,5 a 3 litri a persona al giorno solo per bere, senza dimenticare gli animali domestici. Poi i legumi, dai fagioli in scatola ai ceci, piselli e lenticchie, in barattolo o in confezioni ambientali. Anche le confezioni di riso e cereali già cotti sono utili, così come il pesce e i frutti di mare in scatola, purché piacciano. Sottaceti e olive ravvivano un piatto, mentre senape, olio al peperoncino, ketchup e salsa di soia aggiungono sapore, con moderazione per i condimenti salati che fanno venire sete.
La dispensa ideale include anche piatti pronti in scatola o barattolo, come foglie di vite ripiene, baba ganoush e fagioli giganti, e verdure conservate di ogni tipo, dagli asparagi bianchi ai cuori di carciofo. La frutta sciroppata, essiccata o in purea completa il quadro, con l'avvertenza che molti barattoli contengono alcol. Non deve mancare un apriscatole, perché non tutte le lattine hanno l'anello, e un apribarattoli può tornare utile. La community ha anche proposto un'insalata di patate in scatola, formaggio grattugiato e cetriolini, per un pasto freddo senza cottura.
Infine, un promemoria di civiltà: fare scorta è un lusso non accessibile a tutti, e chi ha risorse dovrebbe aiutare chi non ne ha, tenendo d'occhio vicini e amici. La comunità è parte essenziale della preparazione. L'auspicio è che queste scorte servano solo per l'uso quotidiano, ma sapere di averle può dare un po' di tranquillità in più.