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La Cabinetmakers' Autumn Exhibition 2026 inaugura a Charlottenlund con 36 designer

A Museum Ordrupgaard, in Danimarca, apre la mostra annuale dei Cabinetmakers, dedicata al rapporto tra luce e forma, con sedie, lampade e sculture di 36 progettisti.

A Charlottenlund, in Danimarca, si è aperta la Cabinetmakers' Autumn Exhibition 2026, l'esposizione annuale che riunisce il lavoro di 36 designer tra mobili, lampade e oggetti in ceramica e metallo. La mostra è ospitata al Museum Ordrupgaard e resterà visitabile dal 23 ottobre al 13 dicembre 2026. Il tema scelto quest'anno è il rapporto tra luce e forma, con un riferimento dichiarato all'impressionismo, corrente pittorica che del gioco della luce sulle superfici ha fatto il proprio centro.

Gli spazi espositivi del museo sono stati progettati dallo studio Snøhetta, e il museo ospita già una collezione di arte francese e danese dei secoli XIX e XX. Il dialogo tra gli arredi contemporanei e le opere della collezione permanente è uno degli elementi che caratterizzano l'allestimento. La manifestazione si tiene ogni anno dal 1981 e affonda le sue radici nella Cabinetmakers' Guild Exhibition, attiva tra il 1927 e il 1966. Fin dagli anni della vecchia rassegna la vetrina ha fatto da trampolino per giovani progettisti: tra i debutti di quell'epoca figurano la Spanish Chair di Mogensen e la Round Chair di Wegner, due pezzi che oggi appartengono alla storia del design danese.

Tra i pezzi più rilevanti figura Ensemble, una sedia avvolta in un tappeto di lana realizzata da Carlander e Street. Un'altra presenza di forte impatto è Flammen, una lampada da terra alta 1,8 metri che richiama un portacandele, firmata da Kjærgaard, Gram e Skrzipczyk. Hans Sandgren Jakobsen presenta la sedia X in bronzo, lavorata in modo da apparire leggerissima nonostante la materia pesante, mentre Claydies espone The Shape of Things, una scultura in ceramica che gioca con le superfici e i volumi.

Nel programma compaiono anche alcuni ospiti esterni, invitati ogni anno in numero limitato. Matteo Fogale, uruguaiano residente a Copenaghen, presenta insieme ad Astep la serie di lampade Tenda, mentre August Ostrow espone la Soft Structure Lamp, ispirata alle forme delle macchine per la ventilazione e il riscaldamento. Il legno è rappresentato, tra gli altri, dal tavolo in pino di Lund e Risvang Snedkeri, dotato di giunzioni stampate in 3D, e dal sistema di giunti sviluppato per il Ø10 Side Table, con telai in ciliegio realizzati da Søgaard. Il ricorso a tecnologie di stampa tridimensionale accanto alla tradizionale lavorazione del legno è uno dei segni più evidenti del momento attuale del design nordico.

Completano la selezione una lampada a struttura metallica firmata Volf e una luce a tubo di vetro di Trampedach e Heyn-Johnsen, che lavorano sulla trasparenza e sulla diffusione della luce. L'Associazione dei Cabinetmakers riunisce oggi oltre 80 tra designer, architetti e produttori, e la mostra resta il suo appuntamento pubblico più noto. Non sono stati comunicati dati su prezzi, vendite o numero di visitatori, quindi non è possibile valutare al momento l'interesse del pubblico o il riscontro commerciale dei pezzi esposti.

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