Wireva

Alaïa riapre la boutique di Shanghai con facciata perforata e interni curvilinei

Alaïa inaugura il nuovo spazio al Plaza 66 di Shanghai: un progetto che unisce curve organiche e geometrie nette, con marmo di Carrara, ebano Macassar e una scultura dell'artista cinese Guan Xiao.

Alaïa ha riaperto la sua boutique al Plaza 66 di Shanghai, al terzo piano del centro commerciale, con un progetto che porta all'estremo il linguaggio visivo della maison. Lo spazio è definito da linee curve e forme geometriche nette, in un equilibrio che richiama la tensione tra fluidità e struttura tipica dell'approccio della casa di moda all'abbigliamento.

All'interno si alternano superfici bianche e nere, che stabiliscono l'atmosfera complessiva, e materiali preziosi come il marmo di Carrara, il legno di ebano Macassar e l'acciaio inox, introdotti per creare contrasti di texture e finiture. La pelle color nude ammorbidisce l'ingresso e i camerini, portando calore a un ambiente altrimenti monocromo. Una scultura dell'artista cinese Guan Xiao, dal titolo «Things I Couldn't Forget – Nose Ornament, Quimbaya, Colombia» (2019), è il punto focale dello spazio e collega l'interesse di Alaïa per la forma e la costruzione con la pratica artistica contemporanea.

La facciata del negozio incorpora elementi geometrici circolari che reinterpretano il motivo perforato del brand, mentre una vetrata centrale apre la boutique verso il centro commerciale. All'interno, le curve organiche incontrano geometrie più rigide, creando un dialogo tra opposti che prosegue anche nell'arredo: accanto a pezzi selezionati di Sergio Rodrigues trovano posto mobili disegnati da Philippe Malouin, con forme scultoree e linee curve che arricchiscono l'insieme. Una seduta nera e curvilinea contrasta con i pavimenti in marmo, aggiungendo un ulteriore livello di tensione visiva.

La scultura di Guan Xiao combina fibra di vetro tinta, filo a spirale, tubo di acciaio inossidabile e componenti industriali in una composizione che avvicina materiali e forme disparati. L'opera, realizzata nel 2019, prosegue il legame di Alaïa con l'arte contemporanea, già esplorato in altre sedi del marchio. La riapertura dello spazio di Shanghai conferma la strategia della maison di investire in retail esperienziali, dove architettura, design e arte dialogano per raccontare l'identità del brand.

Il progetto si inserisce in un momento di rinnovamento per Alaïa, che continua a curare personalmente l'immagine dei propri punti vendita, trasformandoli in luoghi dove la dimensione commerciale si fonde con quella culturale. La scelta di Plaza 66, uno degli indirizzi più prestigiosi della città, sottolinea l'importanza del mercato cinese per la maison, che punta su spazi capaci di offrire un'esperienza sensoriale completa, dal rivestimento delle pareti alla selezione di oggetti d'arredo firmati da designer internazionali.

Same event, other desks

Story file →