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BUREAU ridisegna un appartamento di 44 mq a Lisbona con colore e traslucenza

Lo studio BUREAU trasforma un appartamento di 44 mq a Lisbona in un ambiente fluido: la circolazione diventa spazio abitabile, con un nucleo centrale che unisce cucina e bagno e aperture simmetriche che riportano luce e percorsi.

Lo studio di architettura BUREAU ha firmato a Lisbona un appartamento di 44 metri quadrati che ripensa il modo di abitare gli spazi compatti. Il progetto, chiamato Lilac, è uno dei due appartamenti «familiari» concepiti come prime case di due «fratelli e sorelle», Lilac e Blue, e si concentra su come una superficie ridotta possa accogliere routine quotidiane, oggetti e stili di vita diversi. La planimetria riduce al minimo l'enfasi sulla privacy, permettendo a più attività di coesistere e assegnando a ogni ambiente una funzione precisa ma flessibile.

Il cuore dell'intervento è la trasformazione della circolazione in spazio utilizzabile. L'ingresso originale è diventato una cucina funzionale, mentre la camera da letto interna, collocata al centro dell'appartamento, è stata convertita in aree umide. Un passaggio continuo avvolge questo nucleo centrale e collega le stanze attraverso quattro aperture simmetriche, riaprendo percorsi e vie di luce che precedenti modifiche avevano chiuso. La compartimentazione strutturale esistente viene mantenuta, ma la nuova circolazione crea un legame più fluido tra gli ambienti.

Sul piano dei materiali, il progetto gioca su colore, riflessione e traslucenza. Al centro, un unico piano di lavoro serve entrambi i lati del nucleo, collegando cucina e bagno e avvicinando due funzioni domestiche tradizionalmente separate. Le nuove aperture utilizzano materiali traslucidi o specchiati, aggiungendo luce, riflessi e profondità visiva a un interno di dimensioni contenute. L'uso del bianco e del colore distingue gli spazi e i caratteri, mentre partizioni e aperture modellano il movimento e le relazioni tra le persone.

Il riferimento dichiarato è la fluidità spaziale del film «Le Mépris» di Jean-Luc Godard, del 1963: un modello narrativo in cui gli ambienti si compenetrano e accompagnano i gesti quotidiani. In questa chiave, Lilac non è semplicemente un appartamento piccolo, ma un dispositivo che organizza la vita domestica attorno a movimento, luce, oggetti e rituali quotidiani. La scala compatta diventa così un'occasione per riflettere su ciò che è essenziale in una casa.

Il progetto è stato curato da Daniel Zamarbide, Carine Pimenta e Galliane Zamarbide per BUREAU, con fotografie di Francisco Nogueira. L'appartamento si trova a Lisbona, in Portogallo, e conta 44 metri quadrati. La sua concezione dimostra come, anche in spazi ridotti, la progettazione degli accessi e delle soglie possa generare una qualità abitativa superiore, senza rinunciare alla funzionalità. La scelta di mantenere la struttura esistente e di intervenire soprattutto sulla circolazione e sulle aperture rende l'intervento un esempio di riuso intelligente, in cui il progetto non aggiunge metri quadrati ma ne cambia la percezione e l'uso.

Lilac e Blue rappresentano due interpretazioni dello stesso tema: due appartamenti «fratelli» pensati per abitanti diversi, uniti da un approccio comune allo spazio domestico. In Lilac, il colore e la traslucenza non sono decorazione, ma strumenti per orientare lo sguardo e costruire relazioni tra le stanze. Il risultato è un interno che invita a muoversi, a sostare e a vivere gli ambienti in modo fluido, trasformando un vincolo dimensionale in un'opportunità progettuale.

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