L’Ucraina ha trasformato in pochi anni il modo in cui milioni di persone interagiscono con lo Stato. Documenti, servizi e procedure sono entrati nello smartphone attraverso Diia. Ma la trasformazione digitale ha una parte meno visibile: i programmi con cui le organizzazioni gestiscono contabilità, stipendi, beni e bilanci. Ed è proprio lì che il passato resiste più a lungo.
Nel marzo 2026 l’unità militare A5118 ha pubblicato un’offerta per un contabile indicando tra le competenze 1C, 1C Accounting e BAS. L’unità A4640 ha chiesto esperienza con 1C e BAS per una posizione di responsabilità nella contabilità e nella rendicontazione. Anche un centro territoriale di reclutamento della regione di Kyiv ha indicato la conoscenza di software come 1C tra i vantaggi per un candidato.
Questi annunci non sono una mappa completa dei sistemi informatici della difesa ucraina. Non dicono quale versione sia installata, dove si trovi o quali dati elabori. Indicano però che la conoscenza di quelle piattaforme conserva un’utilità operativa. Può trattarsi di uso corrente, accesso ad archivi, compatibilità oppure di una migrazione ancora in corso.
Il caso più simbolico riguarda Diia. Il 25 giugno il suo team finanziario ed economico cercava un economista con un livello elevato di padronanza di 1C, BAS o programmi analoghi. È una frase che può generare un titolo fuorviante: non dimostra che l’app Diia funzioni su 1C. La posizione riguarda i calcoli finanziari interni, mentre l’organizzazione assume separatamente specialisti mobile, DevOps, analisti di sistema e professionisti della sicurezza.
Questa differenza tra vetrina e back office è comune nelle grandi organizzazioni. Un servizio rivolto al pubblico può essere riprogettato rapidamente. Un ERP conserva anni di fatture, paghe, fornitori, inventario, regole fiscali e collegamenti con altri sistemi. Prima di spegnere il vecchio ambiente bisogna assicurarsi che il nuovo produca gli stessi numeri corretti.
In Ucraina il problema oggi non è soltanto tecnico. Il SSSCIP, l’autorità statale per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni, cita esplicitamente 1C e BAS nelle spiegazioni relative all’elenco del software vietato. L’inclusione è legata al titolare dei diritti sanzionato, 1C LLC.
La stessa autorità precisa che l’elenco è uno strumento giuridico della politica sanzionatoria, non una classifica tecnica che dimostri automaticamente una vulnerabilità specifica in ogni versione del prodotto. È una distinzione importante: si può avere una ragione legale e strategica sufficiente per eliminare una dipendenza senza inventare dettagli tecnici non verificati.
Per i sistemi statali coperti dalle norme, il divieto resta concreto. Vale per ambienti che elaborano risorse informative dello Stato, dati ufficiali, segreti di Stato e infrastrutture critiche. Anche un sistema senza collegamento a internet non è automaticamente escluso. La presenza di componenti vietati può inoltre compromettere l’autorizzazione di sicurezza.
Il 17 luglio l’elenco è passato da 1.079 a 1.341 posizioni. La questione quindi va oltre due marchi noti e diventa un problema di gestione dell’intera catena software: proprietà, dipendenze, componenti e fornitori.
Il passaggio costa. Il 28 luglio IT Ukraine e la tedesca GIZ hanno annunciato un nuovo ciclo di voucher per aiutare micro e piccole imprese ucraine a sostituire 1C/BAS con ERP moderni. Il programma riconosce che la sovranità digitale richiede investimenti concreti, soprattutto per aziende che non possono assorbire facilmente un grande progetto di migrazione.
Il materiale iniziale citava anche Fire Point. MAIR ha verificato che si tratta di una grande società ucraina di defense tech, ma nelle offerte pubbliche indicizzate esaminate non ha trovato una conferma indipendente dell’uso di 1C/BAS. Questa parte resta quindi non verificata.
La lezione riguarda la qualità della vita istituzionale oltre che la tecnologia. I servizi digitali più eleganti dipendono da uffici che pagano stipendi, registrano beni e tengono in ordine i conti. Modernizzare quella parte può essere meno spettacolare, ma riduce dipendenze, semplifica il lavoro e rende l’organizzazione più resiliente. L’Ucraina sta scoprendo che la trasformazione più difficile spesso avviene proprio dove l’utente non guarda.