Le cassette VHS, simbolo di un'epoca in cui il videoregistratore troneggiava nei salotti, tornano a sorprendere come supporto per videogiochi interattivi. Un appassionato di elettronica, noto online come Throaty Mumbo, ha presentato un progetto che supera i limiti delle precedenti esperienze di gaming su nastro magnetico, spesso ridotte a semplici esercizi di tiro al bersaglio. Il suo sistema, illustrato in un video recente, combina una scheda FPGA DE1-SoC con un microcontrollore RP2350 per decodificare dati binari e flussi video registrati su VHS, aprendo scenari di gioco impensabili per l'epoca d'oro delle cassette.
Il punto di partenza è la delusione per console come ActionMax, che negli anni Ottanta proponeva giochi ripetitivi e poco coinvolgenti, basati su un fucile ottico e sequenze sempre identiche. Throaty Mumbo ha voluto offrire un'alternativa più ricca, sfruttando la capacità del nastro di contenere non solo immagini, ma anche bytecode eseguibile. Nel video dimostrativo si vede come la cassetta VHS includa sia i dati del gioco sia una serie di stream video. Il segnale composito viene acquisito dalla DE1, mentre l'RP2350 si occupa di interpretare i dati decodificati e di gestire l'input del controller. Questo approccio consente effetti grafici insoliti, come sfondi video animati per il classico Super Mario Bros., o sequenze preregistrate per titoli come Night Trap e una variante di Doom in cui il giocatore deve premere il tasto giusto al momento opportuno.
La presenza di vero bytecode su nastro apre possibilità di sviluppo che negli anni Ottanta sarebbero state rivoluzionarie. I giochi su VHS dell'epoca, come quelli per ActionMax, erano infatti limitati a filmati fissi e a un'interazione minima. Il progetto di Throaty Mumbo dimostra invece che una cassetta può diventare un supporto programmabile, in grado di offrire esperienze interattive simili a quelle dei computer dell'epoca, ma con il vantaggio della distribuzione su un formato già presente in milioni di case. Il repository GitHub in progresso permette a chiunque di seguire l'evoluzione del lavoro e magari di contribuire con nuove idee.
La storia del videoregistratore è stata breve ma intensa: introdotto nelle case con fatica, è stato rapidamente soppiantato da DVD e streaming. Oggi, mentre il mondo celebra la nostalgia per i formati fisici, iniziative come questa mostrano che la VHS non è solo un ricordo, ma un supporto che può ancora riservare sorprese tecniche. Il progetto non ha finalità commerciali, ma rappresenta un esercizio di creatività e ingegneria che unisce passato e presente, ricordando quanto fosse complesso portare la tecnologia nelle abitazioni e quanto velocemente possa scomparire. Per gli appassionati di retrogaming e di elettronica, la cassetta VHS torna così a essere un oggetto vivo, capace di ospitare mondi interattivi.