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Occhiali da sole non ufficiali Oakley x Spider-Man: il concept di Ivan Vanacore

Il designer Ivan Vanacore immagina un paio di occhiali da sole non ufficiali che fondono la ragnatela rossa in rilievo della tuta di Andrew Garfield in The Amazing Spider-Man 2 con una silhouette Oakley. Nessuna conferma da Oakley o Sony: per ora è solo un concept.

Un paio di occhiali da sole non ufficiali ispirati a Spider-Man sta attirando l'attenzione degli appassionati di design e cultura pop. Il concept è firmato dal designer Ivan Vanacore e nasce dall'incrocio tra due elementi visivi che, a guardarli bene, sembrano fatti l'uno per l'altro: la ragnatela rossa in rilievo della tuta indossata da Andrew Garfield in The Amazing Spider-Man 2 e la silhouette inconfondibile di un paio di Oakley, logo a ellisse incluso sulla stanghetta.

Il progetto non è una collaborazione ufficiale. Vanacore non ha dichiarato se gli occhiali esistano come prodotto reale o solo come render, e né Oakley né Sony hanno rilasciato commenti. Per ora, dunque, va considerato un esercizio di stile, un «what if» molto convincente che vive nel territorio dei concept di design. Non ci sono conferme su una produzione, una licenza o una messa in vendita.

La scelta creativa più interessante riguarda il modello di riferimento. Vanacore non ha puntato sulla tuta di Tobey Maguire né su quella più celebre di Tom Holland, con i suoi occhi mutaforma. Ha scelto invece la versione di The Amazing Spider-Man 2, quella con le lenti allungate verso le tempie e la ragnatela abbastanza in rilievo da risultare scultorea anziché stampata. Le linee della ragnatela si irradiano dal ponte del naso seguendo esattamente il disegno che la maschera utilizza sul volto, mentre la forma delle lenti riprende i tagli a goccia esagerati che distinguevano quella tuta dal design più sobrio della trilogia di Raimi.

Attorno a questo concept circola da anni una leggenda che riguarda proprio il legame tra Spider-Man e Oakley. Si racconta che le lenti della maschera indossata da Tobey Maguire e Andrew Garfield fossero state realizzate con materiale Oakley, fornito dalle case di produzione che confezionavano i costumi. La storia rimbalza da tempo nei forum dei collezionisti, spesso senza fonti verificabili, più vicina all'urban legend che alla cronaca documentata. Vera o no, è esattamente il motivo per cui l'operazione di Vanacore funziona sul piano visivo: mette insieme due immaginari che il pubblico ha già associato nella propria testa.

Il designer non ha spiegato se il progetto sia nato come omaggio o come esercizio di stile. Di certo c'è che la tuta di Garfield non ha mai ricevuto particolare attenzione: la serie è stata interrotta dopo due film, mentre Sony preferiva concentrarsi su altri progetti. Solo dopo l'apparizione dell'attore in No Way Home il pubblico ha rivalutato il modo in cui aveva interpretato Peter Parker. Il concept di Vanacore arriva in questo momento di rinnovata simpatia per quella versione del personaggio.

Sul piano pratico, però, gli occhiali sollevano più di una perplessità. Le aperture strette delle lenti, così spettacolari in fotografia, sarebbero un problema per la visione periferica, soprattutto alla guida. E tutta quella texture in rilievo si trasformerebbe facilmente in un ricettacolo di polvere e sporco. Un concept affascinante, insomma, ma difficile da portare nella vita reale.

Nulla di tutto questo sembra però raffreddare l'entusiasmo. Sul web c'è già chi vorrebbe un paio di questi occhiali, e la sensazione è che il progetto piaccia proprio perché non deve inventare un universo da zero per giustificare la propria esistenza: si limita a indicare due cose che sembravano già appartenersi e a chiedere «beh?». Che Oakley decida di rilevare l'idea è impossibile da prevedere. Gli uffici legali delle grandi aziende hanno affossato proposte ben più interessanti, e l'ipotesi che Marvel e Oakley finiscano per scontrarsi invece di collaborare resta concreta. Fino ad allora, il progetto vive come un ottimo «what if», e chissà che da qualche parte un costumista del 2014 non stia ricevendo molta più attenzione di quanta ne avesse mai immaginata per un film che quasi tutti avevano dimenticato.

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