Il dato più netto delle elezioni in Sassonia-Anhalt è il distacco. L’AfD ottiene il 43,8% dei secondi voti, mentre la CDU si ferma al 17,2%. È una differenza superiore a 26 punti percentuali, certificata dal risultato finale provvisorio dopo lo scrutinio di tutti i 2.661 seggi elettorali. L’affluenza raggiunge il 77,8%, un livello che rende ancora più significativo il cambiamento politico emerso dalle urne.
Per l’AfD si tratta del miglior risultato mai ottenuto in un’elezione regionale tedesca. Rispetto al 2021 il partito ha più che raddoppiato la propria quota. La CDU, al contrario, registra il risultato più debole della sua storia elettorale nel Land. Più indietro arrivano SPD con il 9,3%, Verdi con l’8,9%, Die Linke con l’8,6% e BSW con il 5,3%. La FDP, al 2,6%, resta fuori dal Landtag.
La vittoria, tuttavia, non coincide con una maggioranza parlamentare. Il nuovo Landtag avrà 83 seggi: 39 andranno all’AfD, 15 alla CDU, otto ciascuno a SPD, Verdi e Linke e cinque al BSW. La soglia della maggioranza assoluta è quindi di 42 seggi. All’AfD ne mancano tre.
È qui che il risultato smette di essere semplice. CDU, SPD, Verdi e Linke hanno escluso una collaborazione con l’AfD. Insieme dispongono di 39 seggi, esattamente quanti il partito vincitore. Il BSW occupa con i suoi cinque deputati lo spazio decisivo tra due blocchi numericamente identici, ma non esiste al momento una coalizione già pronta a trasformare quei numeri in un governo.
Ulrich Siegmund, candidato di punta dell’AfD, ha annunciato l’intenzione di presentarsi per la carica di ministro-presidente. Il leader regionale del BSW, Thomas Schulze, ha detto che in un eventuale terzo turno il suo gruppo potrebbe astenersi anziché votare contro Siegmund. Ma l’astensione, da sola, non gli garantirebbe l’elezione: 39 voti AfD contro 39 potenziali voti contrari produrrebbero ancora un equilibrio. Per questo conteranno candidati alternativi, disciplina dei gruppi e presenze in aula.
La procedura costituzionale potrebbe diventare parte centrale della crisi politica. Il nuovo parlamento regionale deve riunirsi entro il 6 ottobre. Nei primi turni per eleggere il capo del governo serve la maggioranza assoluta. In caso di fallimento sono previsti ulteriori passaggi e, più avanti, un voto nel quale può bastare la maggioranza dei voti effettivamente espressi. Fino alla nascita del nuovo esecutivo, il governo guidato da Sven Schulze resta in carica per l’ordinaria amministrazione.
C’è anche un elemento istituzionale che rende la vicenda più delicata. Dal 2023 il servizio di protezione della Costituzione della Sassonia-Anhalt classifica la sezione regionale dell’AfD come organizzazione con comprovate tendenze di estrema destra. È uno dei motivi centrali con cui gli altri partiti giustificano la loro linea di non collaborazione.
Per l’Europa il voto non cambia direttamente la politica estera tedesca: un Land non decide da solo su sanzioni, NATO o rapporti con altri Stati. Ma una vittoria di queste dimensioni modifica il peso politico interno di un partito che ambisce a influenzare il dibattito nazionale. La prossima fase non sarà dunque un semplice conteggio post-elettorale. Sarà la prova di come il sistema parlamentare tedesco traduce una vittoria senza maggioranza in un governo capace di ottenere fiducia a Magdeburgo.