Per la Paris Design Week 2026, designboom ha allestito uno studio temporaneo al 72 di Rue des Archives, nel cuore del Marais, trasformandolo in un punto di riferimento per conversazioni, incontri e scambi di idee. Lo spazio è rimasto operativo per l'intera settimana, ospitando podcast, workshop, riunioni e momenti conviviali che hanno visto la partecipazione di designer, architetti, artisti e collaboratori.
Lo studio è stato anche la base per una serie di registrazioni podcast con INDX|Global, dedicate al tema dell'utopia. Architetti e designer di spicco provenienti dall'India hanno preso parte alle discussioni, che si sono svolte in un ambiente informale, con ospiti che entravano e uscivano liberamente. Il tema scelto si ricollega direttamente alla direzione editoriale di designboom per il 2026, incentrata sull'Utopian Optimism e sull'idea di utopia come strumento per immaginare nuovi modi di abitare e vivere.
Giovedì sera lo spazio ha cambiato volto per ospitare il signboom apéro, un incontro informale che ha riunito designer, architetti, creativi, amici e partner. L'evento non aveva un programma strutturato: l'obiettivo era semplicemente stare insieme, sorseggiando drink e scambiando chiacchiere. Il temporary studio si è così trasformato in un punto di ritrovo per la più ampia comunità di designboom, offrendo anche l'occasione di conoscere di persona chi solitamente si conosce solo attraverso i contenuti editoriali. Le conversazioni hanno spaziato dai progetti alle mostre, da Parigi ai viaggi, dal lavoro ai programmi futuri.
Sabato l'atmosfera è mutata ancora: Clarks Originals e Topologie hanno organizzato un workshop su invito dedicato alla personalizzazione, ispirato al katagami, l'antica tecnica giapponese di intaglio di stencil di carta per creare motivi intricati. I partecipanti hanno scelto tra una serie di disegni pre-tagliati e li hanno applicati su due oggetti iconici: la Clarks Wallabee e la borsa Konbini di Topologie. Per la scarpa, il processo prevedeva la selezione di uno stencil e di un colore, poi l'applicazione del motivo sul vamp, costruendo gradualmente un design personale. Lo stesso principio è stato ripreso per la borsa, dove i motivi selezionati sono stati applicati tramite serigrafia. Infine, i partecipanti hanno potuto aggiungere tocchi finali scegliendo lacci e ciondoli per la Wallabee e tracolle per la Konbini.
L'intera settimana ha dimostrato come uno spazio fisico possa diventare un catalizzatore per la creatività e la socialità. Il 72 di Rue des Archives ha ospitato simultaneamente diverse anime di designboom, dai podcast ai laboratori, dagli incontri informali alle sessioni di making. Ma l'esperienza parigina è stata anche il primo appuntamento di una nuova serie itinerante di talk, mostre e ritrovi che toccherà altre città del design. Parigi ha rappresentato il punto di partenza, alcuni giorni intensi che hanno riunito la comunità di designboom attorno a idee, progetti e, soprattutto, alla voglia di stare insieme.